“GIUSTO RAFFORZARE LA TUTELA DEL RISPARMIO”

“GIUSTO RAFFORZARE LA TUTELA DEL RISPARMIO”

Il segretario generale della Fabi, Sileoni, commenta la relazione annuale del presidente Consob, Savona

“GIUSTO RAFFORZARE LA TUTELA DEL RISPARMIO”

Il segretario generale della Fabi, Sileoni, commenta la relazione annuale del presidente Consob, Savona

 

 

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

CONSOB: SILEONI, GIUSTO RAFFORZARE TUTELA RISPARMIO

 

Roma, 16 giugno 2020. «Siamo d’accordo con il presidente Savona che stamattina ha lanciato un appello volto al rafforzamento della tutela del risparmio anche con una nuova architettura istituzionale, in grado di proteggere in maniera più ampia il denaro degli italiani». Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando la relazione annuale del presidente della Consob, Paolo Savona. «Pochi giorni fa, con una approfondita analisi abbiamo rilevato che nel corso del 2019, i risparmi delle famiglie sono cresciuti di oltre 45 miliardi di euro e che si tratta di risorse che vanno gestite al meglio anche nell’ottica del rilancio del Paese e, in questo senso, le banche devono continuare a valorizzare il fattore umano, mettendo le lavoratrici e i lavoratori bancari nelle condizioni di supportare al meglio le scelte di investimento delle famiglie. Solo con la continua formazione e un’alta specializzazione, la consulenza offerta allo sportello sarà adeguata alle esigenze di tutela del risparmio e crescita economica dell’Italia» aggiunge Sileoni.

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ACCORDO TRA SINDACATI E FEDERCASSE: PIÙ TUTELE PER I LAVORATORI

ACCORDO TRA SINDACATI E FEDERCASSE: PIÙ TUTELE PER I LAVORATORI

Intesa raggiunta ieri dalla Fabi, le altre sigle i vertici di Federcasse sugli strumenti normativi ed economici a tutela dei dipendenti del credito cooperativo per superare l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Bertinotti: «Un accordo che valorizza il capitale umano, elemento fondamentale e caratterizzante del Credito Cooperativo che deve sempre puntare a far emergere le buone prassi”

ACCORDO TRA SINDACATI E FEDERCASSE: PIÙ TUTELE PER I LAVORATORI

Dopo mesi di trattative le banche di credito cooperativo possono finalmente contare sulla “cassetta degli attrezzi” ossia tutti quegli strumenti e interventi economici-normativi per la gestione organizzativa aziendale e la tutela dei lavoratori in questa fase emergenziale causata dal Covid-19.

L’intesa è stata raggiunta ieri dalla Fabi, dalle altre organizzazioni sindacali, e i vertici di Federcasse con la firma dell’accordo “Emergenza sanitaria nazionale Covid-19. Tutela del lavoro, della famiglia, delle fragilità” relative, appunto, alle disposizioni normative ed economiche per il settore del Credito Cooperativo.

Tra i punti principali del testo condiviso ci sono:

– la proroga fino al 30 settembre del 2020 per la formazione a distanza anche dal domicilio del lavoratore e con l’impiego di strumenti digitali di proprietà del lavoratore stesso

– si mette a disposizione il 50% di ore della “banca del tempo solidale” accantonata con l’introduzione della causale “Covid-19 nazionale” a sostegno della genitorialità e delle situazioni di fragilità sanitaria. Inoltre a fronte di ogni tre giornate di permesso versate volontariamente dai lavoratori l’azienda ne aggiunge una in più.

– un aumento del 50% della retribuzione lorda, con decorrenza al 5 marzo 2020, per i lavoratori che hanno la copertura per i congedi parentali dall’art. 23 del decreto Cura Italia e con particolare attenzione ai lavoratori che assistono figli disabili.

– il ricorso all’assegno ordinario del Fondo di Solidarietà per la gestione di riduzioni o sospensioni dell’orario di lavoro per esigenze riconducibili all’emergenza Coronavirus.

Rimane, invece, materia di confronto a parte lo “smart-working” per la definizione di uno specifico accordo che possa trovare collocazione nella contrattazione nazionale di categoria.

«Due mesi di trattative con i soliti alti e bassi hanno finalmente consentito alla Fabi e alle altre organizzazioni di definire un testo d’accordo complessivo e in parte innovativo che da garanzie e nuove tutele ai lavoratori e alle lavoratrici del settore della cooperazione di credito» ha commentato il segretario nazionale Fabi, Luca Bertinotti, «vari strumenti e modulazioni di intervento rivolte con particolare attenzione ai colleghi/e più esposti e fragili in questa fase di pandemia».

Secondo Bertinotti «la vera “differenza” nel Credito Cooperativo deve sempre puntare a far emergere le “buone prassi” a partire dall’attenzione e dal “valore” rappresentato dal capitale umano e questo accordo tende a preservare i profili più urgenti e distintivi del Credito Cooperativo e dovrà utilizzarli al meglio delle proprie possibilità per mantenere le persone al centro di ogni azione virtuosa e promotrice di “ben essere” anche sotto l’aspetto dell’organizzazione del lavoro nelle Bcc-Cr».

Roma, 9 giugno 2020

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RICERCA FABI: BOOM RISPARMI ITALIANI +45 MILIARDI IN 2019

RICERCA FABI: BOOM RISPARMI ITALIANI +45 MILIARDI IN 2019

La mappa completa dei salvadanai delle famiglie, che valgono 4.445 miliardi. I conti correnti “sfondano” il muro dei 1.000 miliardi. Meno titoli di Stato e meno azioni, cresce il peso delle polizze assicurative, che valgono un quarto dei portafogli finanziari. Scelte di investimento improntate al “rischio zero”: fiducia nelle banche e protezione da imprevisti. Sileoni: «Per il futuro del settore bisogna puntare su alta specializzazione e consulenza, la rete delle agenzie si è dimostrata essenziale proprio nel lockdown»

RICERCA FABI: BOOM RISPARMI ITALIANI +45 MILIARDI IN 2019

La mappa completa dei salvadanai delle famiglie, che valgono 4.445 miliardi. I conti correnti “sfondano” il muro dei 1.000 miliardi. Meno titoli di Stato e meno azioni, cresce il peso delle polizze assicurative, che valgono un quarto dei portafogli finanziari. Scelte di investimento improntate al “rischio zero”: fiducia nelle banche e protezione da imprevisti. Sileoni: «Per il futuro del settore bisogna puntare su alta specializzazione e consulenza, la rete delle agenzie si è dimostrata essenziale proprio nel lockdown»

 

LE ANALISI DELLA FABI

 

BANCHE: FABI, BOOM RISPARMI ITALIANI +45 MILIARDI IN 2019

La mappa completa dei salvadanai delle famiglie, che valgono 4.445 miliardi. I conti correnti “sfondano” il muro dei 1.000 miliardi. Meno titoli di Stato e meno azioni, cresce il peso delle polizze assicurative, che valgono un quarto dei portafogli finanziari. Scelte di investimento improntate al “rischio zero”: fiducia nelle banche e protezione da imprevisti. Sileoni: «Per il futuro del settore bisogna puntare su alta specializzazione e consulenza, la rete delle agenzie si è dimostrata essenziale proprio nel lockdown»

Rischio zero: è con questa parola d’ordine che sono cresciuti di 45 miliardi di euro, nel corso del 2019, i risparmi degli italiani. L’aumento della ricchezza finanziaria delle famiglie, arrivata a quota 4.445 miliardi complessivi alla fine dello scorso anno, è tutto all’insegna della prudenza: è salito, infatti, di 56 miliardi il saldo dei conti correnti bancari e di oltre 25 miliardi è aumentata la quota di investimenti in polizze assicurative e fondi pensione. Le scelte di allocazione dei risparmi, da parte dei consumatori, evidenziano, dunque, una ritrovata fiducia nelle banche e mostrano l’esigenza di cercare protezioni da rischi futuri e imprevisti vari. Nel portafoglio delle famiglie italiane risultano in calo sia i titoli pubblici (bot e btp), il cui peso è sceso di circa 33 miliardi da 304 miliardi a poco più di 271 miliardi, sia le azioni, il cui peso si è ridotto di circa 16 miliardi calando a quota 966 miliardi dai 983 miliardi del 2018. È quanto emerge da una ricerca della Fabi sulle riserve e sui risparmi delle famiglie, secondo la quale i conti correnti hanno “sfondato” il muro dei 1.000 miliardi e, considerando i depositi vincolati (441 miliardi), i salvadanai bancari arrivano a 1.460 miliardi, pari a oltre un terzo della ricchezza finanziaria delle famiglie. Polizze assicurative e fondi pensione valgono 1.122 miliardi e rappresentano un quarto del portafoglio finanziario degli italiani. Non è variata, invece, la quota di fondi comuni d’investimento, stabile attorno ai 480 miliardi.

 

«I dati dimostrano che i risparmiatori italiani hanno fiducia nelle banche e questo è dovuto soprattutto all’attenzione, alla professionalità e alla quotidiana dedizione delle lavoratrici e dei lavoratori bancari. Proprio grazie a loro, durante questi mesi di emergenza legata al Coronavirus, le filiali degli istituti di credito hanno continuato a operare, assicurando sia alle famiglie sia alle imprese servizi e assistenza, ben oltre quello che, per legge, è un servizio pubblico essenziale» commenta il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «Chi ha pensato, sbagliando, negli ultimi anni, che la rete di agenzie sia superflua, è stato costretto a ricredersi e le code di clienti che si sono formate, proprio durante il lockdown, dimostrano quanto sia importante il rapporto umano tra i correntisti e i bancari» aggiunge Sileoni. «C’è poi un altro aspetto essenziale da non sottovalutare: l’Italia che oggi si appresta a ripartire deve poter contare anche su quegli oltre 4.400 miliardi di euro di risparmi: si tratta di masse finanziarie enormi, che vanno gestite e indirizzate nel modo più opportuno, ma sempre nell’interesse del cliente e prestando la massima attenzione alla propensione al rischio. Tutto questo richiede un livello di preparazione e specializzazione, nella consulenza offerta dalle banche allo sportello, sempre maggiore. Ed è in questa direzione che, assieme alle banche, dobbiamo costruire, anche con la formazione e la riqualificazione del personale, il futuro del settore» aggiunge il segretario generale della Fabi.

 

Tra il 2018 e il 2019 in Italia sono stati accantonati poco più di 45 miliardi di euro dalle famiglie italiane, con un saldo complessivo di ricchezza finanziaria che raggiunge i 4.445 miliardi nel corso di un anno (4.400 miliardi nel 2018) e con un aumento prossimo al 6% a livello nazionale e con una crescente attenzione alla sicurezza degli investimenti.

 

Il dato più sorprendente è però rappresentato dal grado di liquidità sempre maggiore del portafoglio complessivo del nostro Paese e dal tasso di sostituzione di titoli obbligazionari – pubblici e non – con depositi, che spinge le scelte degli investimenti delle famiglie italiane verso comparti a rischio molto contenuto. È innegabile che In un contesto come quello attuale, caratterizzato da un livello ancora molto contenuto dei tassi di interesse, dall’incertezza del contesto macroeconomico ne derivi una “disaffezione” delle famiglie italiane ai rischi finanziari. L’analisi dimostra infatti che le politiche di allocazione degli “attivi” dei risparmiatori convergono sempre di più verso prodotti con un grado di incertezza quasi prossimo allo zero e verso un accumulo di liquidità che va ben al di là delle necessità di breve periodo, e nella quale è concentrato quasi un terzo della ricchezza finanziaria complessiva a disposizione.

 

Nel corso del 2019 il portafoglio dei titoli pubblici e di quelli privati ha subito pesanti vendite, con particolare intensità registrate per il comparto a lungo termine rispetto alla categoria a breve termine. Le cessioni di bot e cct sono state maggiormente significative, rispetto al comparto obbligazionario bancario, ma solo in termini quantitativi. Le famiglie italiane hanno dismesso infatti ben 15,7 miliardi di euro di titoli statali nel corso del 2019 rispetto alle vendite di 11,5 di prestiti obbligazionari bancari. L’incidenza del comparto pubblico sul portafoglio complessivo – pari ad un 3% secco – attesta la preferenza delle famiglie italiane verso i fondi statali, rispetto ai titoli emessi sia dal comparto finanziario (1,4%) sia dalla compagine “emittenti stranieri” (1,5%).

Nelle scelte finanziarie degli italiani, il drastico ridimensionamento del ruolo dei titoli pubblici ha lasciato ampio spazio al recupero di fiducia nei depositi bancari, il cui peso percentuale rispetto al patrimonio complessivo, aumenta di un punto percentuale, attestandosi al 21,9%.  Sulle valutazioni dei risparmiatori italiani ha sicuramente inciso anche l’incertezza del contesto macroeconomico di riferimento e dei redditi da lavoro e che probabilmente ha modificato le necessità finanziarie delle famiglie, a favore della liquidità. Se a ciò si aggiunge la contenuta propensione al rischio che rimane il motore principale delle scelte nella gestione del risparmio in Italia, ne consegue un tasso di sostituzione tra le due scelte di investimento pari al 58%.

 

I dati del 2019 confermano anche come il risparmio gestito mantenga un ruolo fondamentale per la sicurezza e pianificazione finanziaria degli italiani che continuano a destinare una consistente parte dei propri risparmi ai prodotti assicurativi, anche con finalità previdenziali.

Le famiglie registrano una partecipazione ai fondi comuni di investimento approssimata all’11%, mantenendo pressoché inalterato – rispetto all’anno precedente – l’ammontare di 480 miliardi di euro anche nel 2019. L’allocazione di risorse accantonate per il comparto assicurativo si attesta a 1.122 miliardi di euro, rappresentando una componente crescente del portafoglio di impieghi del risparmio (25,3% nel 2019 e 24,0% nel 2018) e confermando l’avversione all’incertezza del risparmiatore medio italiano.

 

L’esposizione alle azioni è in leggere calo: in proporzione all’intero portafoglio finanziario a disposizione, circa l’1,6 % del risparmio è destinato ai prodotti azionari, con particolare enfasi su quelli attribuibili a imprese e banche del territorio nazionale, che pesano complessivamente per il 20,6% sul totale; la diminuzione più esponenziale, anche in valore assoluto, si registra nel comparto delle azioni quotate, per una percentuale pari al 34,2% rispetto al valore del 2018.

 

I CONSUMI: MENO ABBIGLIAMENTO, PIÙ SERVIZI

 

Non è decollata la spesa per consumi degli italiani nel periodo che precede uno dei peggiori scenari recessivi post-guerra, conseguenti alla pandemia Covid-19. Il clima di fiducia delle famiglie italiane, non sostenuto da prospettive positive di reddito, ha già mostrato segni di flessione nel primo trimestre del 2019 per poi proseguire il trend di riduzione a quota 106,0 a fine anno.  La spesa per servizi è stata l’unica componente che ha trainato i consumi delle famiglie italiane nel corso del 2019. L’andamento del mercato del lavoro e le incertezze a livello macroeconomico non hanno infatti sostenuto la fiducia dei consumatori causando e una crescita quasi “flat” della spesa complessiva degli italiani (+0,5%).

 

Gli acquisti di beni semidurevoli, tra i quali vi sono calzature e abbigliamento, rappresentano la componente più dinamica della spesa, ma in senso negativo rispetto all’anno precedente (-2,3%). I servizi, che rappresentano la parte preponderante dei consumi e pari al 52,6% del totale, sono cresciuti dell’1%, principalmente trainati dai consumi destinati ad alberghi e ristorazione (+ 2,9%). Rispetto al 2018, la spesa per beni durevoli è risalita di quasi il 3%. Il margine di variazione della spesa alimentare si mantiene invece su livelli positivi, registrando un +0,4% di incremento rispetto all’anno precedente.

 

Risparmio:FABI,sale in 2019.Italiani scelgono ‘rischio zero’ Ricerca sindacato. Meno azioni e titolo Stato, piu’ depositi (ANSA) – ROMA, 06 GIU – Piu’ depositi, polizze assicurative e fondi pensione, meno azioni e titoli di Stato all’insegna del ‘rischio zero’. E’ quanto sottolinea un’analisi del sindacato FABI sui risparmi degli italiani che sono cresciuti di 45 miliardi di euro, nel corso del 2019. L’aumento della ricchezza finanziaria delle famiglie, spiega la ricerca, arrivata a quota 4.445 miliardi complessivi alla fine dello scorso anno, “e’ tutto all’insegna della prudenza: e’ salito, infatti, di 56 miliardi il saldo dei conti correnti bancari e di oltre 25 miliardi e’ aumentata la quota di investimenti in polizze assicurative e fondi pensione”. “I dati dimostrano che i risparmiatori italiani hanno fiducia nelle banche e questo e’ dovuto soprattutto all’attenzione, alla professionalita’ e alla quotidiana dedizione delle lavoratrici e dei lavoratori bancari. Proprio grazie a loro, durante questi mesi di emergenza legata al Coronavirus, le filiali degli istituti di credito hanno continuato a operare”, commenta il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni. “Chi ha pensato, sbagliando, negli ultimi anni, che la rete di agenzie sia superflua, e’ stato costretto a ricredersi e le code di clienti che si sono formate, proprio durante il lockdown, dimostrano quanto sia importante il rapporto umano tra i correntisti e i bancari”. Nel portafoglio delle famiglie italiane risultano in calo sia i titoli pubblici (bot e btp), il cui peso e’ sceso di circa 33 miliardi da 304 miliardi a poco piu’ di 271 miliardi, sia le azioni, il cui peso si e’ ridotto di circa 16 miliardi calando a quota 966 miliardi dai 983 miliardi del 2018. (ANSA). DOA 06-GIU-20 09:02

Risparmio:FABI,sale in 2019.Italiani scelgono ‘rischio zero’ (2) (ANSA) – ROMA, 06 GIU – Il dato “piu’ sorprendente – rileva la ricerca – e’ pero’ rappresentato dal grado di liquidita’ sempre maggiore del portafoglio complessivo del nostro Paese e dal tasso di sostituzione di titoli obbligazionari – pubblici e non – con depositi, che spinge le scelte degli investimenti delle famiglie italiane verso comparti a rischio molto contenuto. E’ innegabile che In un contesto come quello attuale, caratterizzato da un livello ancora molto contenuto dei tassi di interesse, dall’incertezza del contesto macroeconomico ne derivi una “disaffezione” delle famiglie italiane ai rischi finanziari. L’analisi dimostra infatti che le politiche di allocazione degli “attivi” dei risparmiatori convergono sempre di piu’ verso prodotti con un grado di incertezza quasi prossimo allo zero e verso un accumulo di liquidita’ che va ben al di la’ delle necessita’ di breve periodo, e nella quale e’ concentrato quasi un terzo della ricchezza finanziaria complessiva a disposizione. I dati del 2019, secondo il sindacato, confermano anche come il risparmio gestito mantenga un ruolo fondamentale per la sicurezza e pianificazione finanziaria degli italiani che continuano a destinare una consistente parte dei propri risparmi ai prodotti assicurativi, anche con finalita’ previdenziali. Le famiglie registrano una partecipazione ai fondi comuni di investimento approssimata all’11%, mantenendo pressoche’ inalterato – rispetto all’anno precedente – l’ammontare di 480 miliardi di euro anche nel 2019. (ANSA). DOA 06-GIU-20 09:07 NNNN

 

Banche: Sileoni, rete agenzie essenziale nel lockdown = (AGI) – Roma, 5 giu. – I risparmiatori italiani “hanno fiducia nelle banche e questo e’ dovuto soprattutto all’attenzione, alla professionalita’ e alla quotidiana dedizione delle lavoratrici e dei lavoratori bancari”. Lo sottolinea il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, commentando i dati della ricerca dell’analisi FABI sulle riserve e i risparmi delle famiglie italiane nel 2019. “Proprio grazie a loro – riflette Sileoni – durante questi mesi di emergenza legata al coronavirus, le filiali degli istituti di credito hanno continuato a operare, assicurando sia alle famiglie sia alle imprese servizi e assistenza, ben oltre quello che, per legge, e’ un servizio pubblico essenziale”. “Chi ha pensato, sbagliando, negli ultimi anni, che la rete di agenzie sia superflua, e’ stato costretto a ricredersi – ha proseguito – e le code di clienti che si sono formate, proprio durante il lockdown, dimostrano quanto sia importante il rapporto umano tra i correntisti e i bancari” aggiunge Sileoni. “C’e’ poi un altro aspetto essenziale da non sottovalutare: l’Italia che oggi si appresta a ripartire deve poter contare anche su quegli oltre 4.400 miliardi di euro di risparmi: si tratta di masse finanziarie enormi, che vanno gestite e indirizzate nel modo piu’ opportuno, ma sempre nell’interesse del cliente e prestando la massima attenzione alla propensione al rischio. Tutto questo – conclude il segretario generale della FABI – richiede un livello di preparazione e specializzazione, nella consulenza offerta dalle banche allo sportello, sempre maggiore. Ed e’ in questa direzione che, assieme alle banche, dobbiamo costruire, anche con la formazione e la riqualificazione del personale, il futuro del settore”. (AGI)Gav 060918 GIU 20 NNNN

Consumi: Fabi, nel 2019 poca fiducia. Spesa italiani non decolla = (AGI) – Roma, 6 giu. – Non e’ decollata la spesa per consumi degli italiani nel periodo che precede uno dei peggiori scenari recessivi post-guerra, conseguenti alla pandemia Covid-19. Lo rileva un’analisi della Fabi, secondo cui il clima di fiducia delle famiglie italiane, non sostenuto da prospettive positive di reddito, ha gia’ mostrato segni di flessione nel primo trimestre del 2019 per poi proseguire il trend di riduzione a quota 106,0 a fine anno. La spesa per servizi e’ stata l’unica componente che ha trainato i consumi delle famiglie italiane nel corso del 2019. (AGI)Gav (Segue) 060924 GIU 20 NNNN

Consumi: Fabi, nel 2019 poca fiducia. Spesa italiani non decolla (2)= (AGI) – Roma, 6 giu. – L’andamento del mercato del lavoro e le incertezze a livello macroeconomico non hanno infatti sostenuto la fiducia dei consumatori causando e una crescita quasi “flat” della spesa complessiva degli italiani (+0,5%). Gli acquisti di beni semidurevoli, tra i quali vi sono calzature e abbigliamento, rappresentano la componente piu’ dinamica della spesa, ma in senso negativo rispetto all’anno precedente (-2,3%). I servizi, che rappresentano la parte preponderante dei consumi e pari al 52,6% del totale, sono cresciuti dell’1%, principalmente trainati dai consumi destinati ad alberghi e ristorazione (+2,9%). Rispetto al 2018, la spesa per beni durevoli e’ risalita di quasi il 3%. Il margine di variazione della spesa alimentare si mantiene invece su livelli positivi, registrando un +0,4% di incremento rispetto all’anno precedente. (AGI)Gav 060924 GIU 20 NNNN

Banche: Fabi, boom risparmi italiani +45 miliardi nel 2019 = (AGI) – Roma, 6 giu. – I risparmi degli italiani sono cresciuti di 45 miliardi di euro nel corso del 2019. E’ quanto rileva l’a Fabi in un’analisi ad hoc, secondo cui l’aumento della ricchezza finanziaria delle famiglie, arrivata a quota 4.445 miliardi complessivi alla fine dello scorso anno, e’ tutto all’insegna della prudenza. E’ salito, infatti, di 56 miliardi il saldo dei conti correnti bancari e di oltre 25 miliardi e’ aumentata la quota di investimenti in polizze assicurative e fondi pensione. Le scelte di allocazione dei risparmi, da parte dei consumatori, evidenziano, dunque per la Fabi, “una ritrovata fiducia nelle banche e mostrano l’esigenza di cercare protezioni da rischi futuri e imprevisti vari”. Nel portafoglio delle famiglie italiane – si legge nell’analisi – risultano in calo sia i titoli pubblici (bot e btp), il cui peso e’ sceso di circa 33 miliardi da 304 miliardi a poco piu’ di 271 miliardi, sia le azioni, il cui peso si e’ ridotto di circa 16 miliardi calando a quota 966 miliardi dai 983 miliardi del 2018. (AGI)Gav (Segue) 060900 GIU 20 NNNN

 Banche: Fabi, boom risparmi italiani +45 miliardi nel 2019 (2)= (AGI) – Roma, 6 giu. – Secondo la ricerca Fabi sulle riserve e sui risparmi delle famiglie, i conti correnti hanno ‘sfondato’ il muro dei 1.000 miliardi e, considerando i depositi vincolati (441 miliardi), i salvadanai bancari arrivano a 1.460 miliardi, pari a oltre un terzo della ricchezza finanziaria delle famiglie. I dati del 2019 – si legge – confermano anche come il risparmio gestito mantenga un ruolo fondamentale per la sicurezza e pianificazione finanziaria degli italiani che continuano a destinare una consistente parte dei propri risparmi ai prodotti assicurativi, anche con finalita’ previdenziali. Le famiglie registrano una partecipazione ai fondi comuni di investimento approssimata all’11%, mantenendo pressoche’ inalterato – rispetto all’anno precedente – l’ammontare di 480 miliardi di euro anche nel 2019. L’allocazione di risorse accantonate per il comparto assicurativo si attesta a 1.122 miliardi di euro, rappresentando una componente crescente del portafoglio di impieghi del risparmio (25,3% nel 2019 e 24,0% nel 2018) e confermando l’avversione all’incertezza del risparmiatore medio italiano. L’esposizione alle azioni e’ in leggere calo: in proporzione all’intero portafoglio finanziario a disposizione, circa l’1,6 % del risparmio e’ destinato ai prodotti azionari, con particolare enfasi su quelli attribuibili a imprese e banche del territorio nazionale, che pesano complessivamente per il 20,6% sul totale; la diminuzione piu’ esponenziale, anche in valore assoluto, si registra nel comparto delle azioni quotate, per una percentuale pari al 34,2% rispetto al valore del 2018. (AGI)Gav 060900 GIU 20 NNNN

RISPARMIO: SILEONI (FABI), ‘ITALIANI HANNO FIDUCIA IN BANCHE’ = Roma, 6 giu. (Adnkronos) – “I dati dimostrano che i risparmiatori italiani hanno fiducia nelle banche e questo è dovuto soprattutto all’attenzione, alla professionalità e alla quotidiana dedizione delle lavoratrici e dei lavoratori bancari”. E’ il commento del segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, ai dati della ricerca del sindacato sul risparmio delle famiglie italiane, cresciuto di 45 miliardi nel 2019, con i conti correnti che hanno sfondato quota 1.000 miliardi. “Proprio grazie a loro, durante questi mesi di emergenza legata al Coronavirus, le filiali degli istituti di credito hanno continuato a operare, assicurando sia alle famiglie sia alle imprese servizi e assistenza, ben oltre quello che, per legge, è un servizio pubblico essenziale”, ricorda Sileoni. (segue) (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:09
RISPARMIO: SILEONI (FABI), ‘ITALIANI HANNO FIDUCIA IN BANCHE’ (2) = (Adnkronos) – “Chi ha pensato, sbagliando, negli ultimi anni, che la rete di agenzie sia superflua, è stato costretto a ricredersi e le code di clienti che si sono formate, proprio durante il lockdown, dimostrano quanto sia importante il rapporto umano tra i correntisti e i bancari”, aggiunge il segretario della FABI. “C’è poi un altro aspetto essenziale da non sottovalutare: l’Italia che oggi si appresta a ripartire deve poter contare anche su quegli oltre 4.400 miliardi di euro di risparmi: si tratta di masse finanziarie enormi, che vanno gestite e indirizzate nel modo più opportuno, ma sempre nell’interesse del cliente – continua il leader sindacale – e prestando la massima attenzione alla propensione al rischio. Tutto questo richiede un livello di preparazione e specializzazione, nella consulenza offerta dalle banche allo sportello, sempre maggiore. Ed è in questa direzione che, assieme alle banche, dobbiamo costruire, anche con la formazione e la riqualificazione del personale, il futuro del settore”, conclude Sileoni. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:09

CONSUMI: FABI, NEL 2019 POCA FIDUCIA, SPESA ITALIANI NON DECOLLA (+0,5%) = giù beni semidurevoli (-2,3%), crescono di poco alimenti (+0,4%), meglio beni durevoli (+3%) Roma, 6 giu. (Adnkronos) – Non è decollata la spesa per consumi degli italiani nel periodo che precede uno dei peggiori scenari recessivi post-guerra, conseguenti alla pandemia Covid-19. Il clima di fiducia delle famiglie italiane, non sostenuto da prospettive positive di reddito, ha già mostrato segni di flessione nel primo trimestre del 2019 per poi proseguire il trend di riduzione a quota 106,0 a fine anno. La spesa per servizi è stata l’unica componente che ha trainato i consumi delle famiglie italiane nel corso del 2019. E’ quanto scrive la FABI in una ricerca sul risparmio in Italia. (segue) (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:08 NNNN

CONSUMI: FABI, NEL 2019 POCA FIDUCIA, SPESA ITALIANI NON DECOLLA (+0,5%) (2) = (Adnkronos) – L’andamento del mercato del lavoro e le incertezze a livello macroeconomico non hanno infatti sostenuto la fiducia dei consumatori causando e una crescita quasi ”flat” della spesa complessiva degli italiani (+0,5%). Gli acquisti di beni semidurevoli, tra i quali vi sono calzature e abbigliamento, rappresentano la componente più dinamica della spesa, ma in senso negativo rispetto all’anno precedente (-2,3%). I servizi, che rappresentano la parte preponderante dei consumi e pari al 52,6% del totale, sono cresciuti dell’1%, principalmente trainati dai consumi destinati ad alberghi e ristorazione (+2,9%). Rispetto al 2018, la spesa per beni durevoli è risalita di quasi il 3%. Il margine di variazione della spesa alimentare si mantiene invece su livelli positivi, registrando un +0,4% di incremento rispetto all’anno precedente. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:08 NNNN

RISPARMIO: FABI, ITALIANI PRUDENTI, NEL 2019 +45 MLD ACCANTONATI, PIU’ POLIZZE E FONDI PENSIONE = Raggiunta quota 4.445 mld, conti sfondano i 1.000 mld, in calo Btp e Bot Roma, 6 giu. (Adnkronos) – Rischio zero: è con questa parola d’ordine che sono cresciuti di 45 miliardi di euro, nel corso del 2019, i risparmi degli italiani. L’aumento della ricchezza finanziaria delle famiglie, arrivata a quota 4.445 miliardi complessivi alla fine dello scorso anno, è tutto all’insegna della prudenza: è salito, infatti, di 56 miliardi il saldo dei conti correnti bancari e di oltre 25 miliardi è aumentata la quota di investimenti in polizze assicurative e fondi pensione. E’ quanto rileva la FABI in una ricerca sulle riserve e sui risparmi delle famiglie. Le scelte di allocazione dei risparmi, da parte dei consumatori, “evidenziano dunque una ritrovata fiducia nelle banche e mostrano l’esigenza di cercare protezioni da rischi futuri e imprevisti vari”, spiega il sindacato nell’analisi. Nel portafoglio delle famiglie italiane risultano in calo sia i titoli pubblici (bot e btp), il cui peso è sceso di circa 33 miliardi da 304 miliardi a poco più di 271 miliardi, sia le azioni, il cui peso si è ridotto di circa 16 miliardi calando a quota 966 miliardi dai 983 miliardi del 2018. I conti correnti hanno ‘sfondato’ il muro dei 1.000 miliardi e, considerando i depositi vincolati (441 miliardi), i salvadanai bancari arrivano a 1.460 miliardi, pari a oltre un terzo della ricchezza finanziaria delle famiglie. Polizze assicurative e fondi pensione valgono 1.122 miliardi e rappresentano un quarto del portafoglio finanziario degli italiani. Non è variata, invece, la quota di fondi comuni d’investimento, stabile attorno ai 480 miliardi. (segue) (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:07 NNNN

RISPARMIO: FABI, ITALIANI PRUDENTI, NEL 2019 +45 MLD ACCANTONATI, PIU’ POLIZZE E FONDI PENSIONE (2) = Allocazione sempre più verso prodotti con incertezza vicino a zero (Adnkronos) – Il dato più “sorprendente”, spiega la FABI, è però rappresentato dal grado di liquidità sempre maggiore del portafoglio complessivo del nostro Paese e dal tasso di sostituzione di titoli obbligazionari, pubblici e non, con depositi, che spinge le scelte degli investimenti delle famiglie italiane verso comparti a rischio molto contenuto. “E’ innegabile che in un contesto come quello attuale, caratterizzato da un livello ancora molto contenuto dei tassi di interesse, dall’incertezza del contesto macroeconomico ne derivi una ‘disaffezione’ delle famiglie italiane ai rischi finanziari”, si legge nella ricerca. L’analisi dimostra infatti che le politiche di allocazione degli ‘attivi’ dei risparmiatori convergono sempre di più verso prodotti con un grado di incertezza quasi prossimo allo zero e verso un accumulo di liquidità che va ben al di là delle necessità di breve periodo, e nella quale è concentrato quasi un terzo della ricchezza finanziaria complessiva a disposizione. Nel corso del 2019 il portafoglio dei titoli pubblici e di quelli privati ha subito pesanti vendite, con particolare intensità registrate per il comparto a lungo termine rispetto alla categoria a breve termine. (segue) (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:07 NNNN

RISPARMIO: FABI, ITALIANI PRUDENTI, NEL 2019 +45 MLD ACCANTONATI, PIU’ POLIZZE E FONDI PENSIONE (3) = (Adnkronos) – Le cessioni di bot e cct sono state maggiormente significative, rispetto al comparto obbligazionario bancario, ma solo in termini quantitativi. Le famiglie italiane hanno dismesso infatti ben 15,7 miliardi di euro di titoli statali nel corso del 2019 rispetto alle vendite di 11,5 di prestiti obbligazionari bancari. L’incidenza del comparto pubblico sul portafoglio complessivo, pari ad un 3% secco, attesta la preferenza delle famiglie italiane verso i fondi statali, rispetto ai titoli emessi sia dal comparto finanziario (1,4%) sia dalla compagine ”emittenti stranieri” (1,5%). Nelle scelte finanziarie degli italiani, il drastico ridimensionamento del ruolo dei titoli pubblici ha lasciato ampio spazio al recupero di fiducia nei depositi bancari, il cui peso percentuale rispetto al patrimonio complessivo, aumenta di un punto percentuale, attestandosi al 21,9%. Sulle valutazioni dei risparmiatori italiani ha sicuramente inciso anche l’incertezza del contesto macroeconomico di riferimento e dei redditi da lavoro e che probabilmente ha modificato le necessità finanziarie delle famiglie, a favore della liquidità. Se a ciò si aggiunge la contenuta propensione al rischio che rimane il motore principale delle scelte nella gestione del risparmio in Italia, ne consegue un tasso di sostituzione tra le due scelte di investimento pari al 58%. (segue) (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:07 NNNN

RISPARMIO: FABI, ITALIANI PRUDENTI, NEL 2019 +45 MLD ACCANTONATI, PIU’ POLIZZE E FONDI PENSIONE (4) = Risparmio gestito mantiene ruolo fondamentale, leggero calo azioni (Adnkronos) – I dati del 2019 confermano anche come il risparmio gestito mantenga un ruolo fondamentale per la sicurezza e pianificazione finanziaria degli italiani che continuano a destinare una consistente parte dei propri risparmi ai prodotti assicurativi, anche con finalità previdenziali. Le famiglie registrano una partecipazione ai fondi comuni di investimento approssimata all’11%, mantenendo pressoché inalterato, rispetto all’anno precedente, l’ammontare di 480 miliardi di euro anche nel 2019. L’allocazione di risorse accantonate per il comparto assicurativo si attesta a 1.122 miliardi di euro, rappresentando una componente crescente del portafoglio di impieghi del risparmio (25,3% nel 2019 e 24,0% nel 2018) e confermando l’avversione all’incertezza del risparmiatore medio italiano. L’esposizione alle azioni è in leggere calo: in proporzione all’intero portafoglio finanziario a disposizione, circa l’1,6 % del risparmio è destinato ai prodotti azionari, con particolare enfasi su quelli attribuibili a imprese e banche del territorio nazionale, che pesano complessivamente per il 20,6% sul totale; la diminuzione più esponenziale, anche in valore assoluto, si registra nel comparto delle azioni quotate, per una percentuale pari al 34,2% rispetto al valore del 2018. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-GIU-20 09:07 NNNN

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L’ALLARME FABI SUI PRESTITI RIPRESO DAI QUOTIDIANI NAZIONALI E LOCALI

L’ALLARME FABI SUI PRESTITI RIPRESO DAI QUOTIDIANI NAZIONALI E LOCALI

«In sole 4 regioni del Nord Italia oltre il 50% dei prestiti». Le principali testate (agenzie, siti internet, radio, giornali) hanno rilanciato lo studio della Federazione e le dichiarazioni del segretario generale Sileoni: «Alcune banche, per loro convenienze, stanno penalizzando determinati territori e ne stanno favorendo altri: il risultato e che in specifiche aree del Paese, soprattutto del Sud, si sta allargando il rischio usura per le imprese»

L’ALLARME FABI SUI PRESTITI RIPRESO DAI QUOTIDIANI NAZIONALI E LOCALI

«In sole 4 regioni del Nord Italia oltre il 50% dei prestiti». Le principali testate (agenzie, siti internet, radio, giornali) hanno rilanciato lo studio della Federazione e le dichiarazioni del segretario generale Sileoni: «Alcune banche, per loro convenienze, stanno penalizzando determinati territori e ne stanno favorendo altri: il risultato e che in specifiche aree del Paese, soprattutto del Sud, si sta allargando il rischio usura per le imprese»

 

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SILEONI SU RADIO RAI 1: «I DIRETTORI DI FILIALE NON HANNO COLPE SUI RITARDI»

SILEONI SU RADIO RAI 1: «I DIRETTORI DI FILIALE NON HANNO COLPE SUI RITARDI»

Il segretario generale della Fabi intervistato a Cento città: «Con l’autocertificazione promessa dal governo i prestiti saranno più veloci»

SILEONI SU RADIO RAI 1: «I DIRETTORI DI FILIALE NON HANNO COLPE SUI RITARDI»

«I direttori di filiale e gli addetti allo sportello scontano situazioni di cui non hanno alcuna responsabilità: il clima resta ancora molto teso per il caos sui prestiti bancari garantiti dallo Stato. governo, regioni e banche non si sono mai parlati in maniera chiara. Così sulle lavoratrici e sui lavoratori bancari si sono scaricate situazioni complesse e le tensioni della clientela a causa dei ritardi. C’è stato uno scaricabarile da parte di istituzioni e politica». Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina durante la trasmissione “Cento città” in onda su Radio Rai 1, spiegando che «anche per quanto riguarda l’anticipo della cassa integrazione in deroga, si è registrato un cortocircuito di comunicazione e uno scambio di responsabilità che ha prodotto una lentezza sulle procedure».

 

Secondo il segretario generale della Fabi «l’atto d’amore chiesto dal premier Conte alle banche dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni se il governo, come ha promesso oggi il ministro Gualtieri, rafforzerà le procedure di autocertificazione per i prestiti alle imprese garantiti dallo Stato. Questo intervento dovrebbe eliminare tutta una serie di documenti e accorciare i tempi per l’erogazione dei finanziamenti che dovrebbero quindi diventare più veloci. Il governo sta valutando anche interventi per ridurre il rischio di coinvolgimento improprio sul piano del diritto fallimentare penale di chi eroga il prestito, in una situazione di oggettiva incertezza economica». Negli scorsi giorni si è parlato insistentemente della richiesta, da parte dei banchieri, di uno scudo penale.

Roma, 15 maggio 2020

Banche: Sileoni, con autocertificazione prestiti piu’ veloci = (AGI) – Roma, 15 mag. – “L’atto d’amore chiesto dal premier Conte alle banche dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni se il governo, come ha promesso oggi il ministro Gualtieri, rafforzera’ le procedure di autocertificazione per i prestiti alle imprese garantiti dallo Stato. Questo intervento dovrebbe eliminare tutta una serie di documenti e accorciare i tempi per l’erogazione dei finanziamenti che dovrebbero quindi diventare piu’ veloci”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina durante la trasmissione “Cento citta’” in onda su Radio Rai 1 spiegando che “il governo sta valutando anche interventi per ridurre il rischio di coinvolgimento improprio sul piano del diritto fallimentare penale di chi eroga il prestito, in una situazione di oggettiva incertezza economica”. (AGI)Pit 151017 MAG 20

 

BANCHE: Sileoni, direttori filiali non hanno colpe su ritardi = (AGI) – Roma, 15 mag. – “I direttori di filiale e gli addetti allo sportello scontano situazioni di cui non hanno alcuna responsabilita’: il clima resta ancora molto teso per il caos sui prestiti BANCAri garantiti dallo Stato. governo, regioni e BANCHE non si sono mai parlati in maniera chiara. Cosi’ sulle lavoratrici e sui lavoratori BANCAri si sono scaricate situazioni complesse e le tensioni della clientela a causa dei ritardi. C’e’ stato uno scaricabarile da parte di istituzioni e politica”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina durante la trasmissione “Cento citta’” in onda su Radio Rai 1. Secondo Sileoni “anche per quanto riguarda l’anticipo della cassa integrazione in deroga, si e’ registrato un cortocircuito di comunicazione e uno scambio di responsabilita’ che ha prodotto una lentezza sulle procedure”. (AGI)Pit 151018 MAG 20

 

CORONAVIRUS: SILEONI (FABI), ‘DIRETTORI FILIALI NON HANNO COLPE SU RITARDI EROGAZIONI’ = Roma, 15 mag. (Adnkronos) – “I direttori di filiale e gli addetti allo sportello scontano situazioni di cui non hanno alcuna responsabilità: il clima resta ancora molto teso per il caos sui prestiti bancari garantiti dallo Stato”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato nel corso di ‘Cento città’ su Radio Rai 1. “Governo, regioni e banche – ha denunciato il leader sindacale – non si sono mai parlati in maniera chiara. Così sulle lavoratrici e sui lavoratori bancari si sono scaricate situazioni complesse e le tensioni della clientela a causa dei ritardi. C’è stato uno scaricabarile da parte di istituzioni e politica. Anche per quanto riguarda l’anticipo della cassa integrazione in deroga, si è registrato un cortocircuito di comunicazione e uno scambio di responsabilità che ha prodotto una lentezza sulle procedure”, ha concluso Sileoni. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 15-MAG-20 10:12

 

CORONAVIRUS: SILEONI (FABI), ‘PRESTITI PIU’ VELOCI CON AUTOCERTIFICAZIONE RAFFORZATA’ = Roma, 15 mag. (Adnkronos) – “L’atto d’amore chiesto dal premier Conte alle banche dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni se il governo, come ha promesso oggi il ministro Gualtieri, rafforzerà le procedure di autocertificazione per i prestiti alle imprese garantiti dallo Stato. Questo intervento dovrebbe eliminare tutta una serie di documenti e accorciare i tempi per l’erogazione dei finanziamenti che dovrebbero quindi diventare più veloci”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, intervistato nel corso di ‘Cento città’ su Radio Rai 1. “Il governo sta valutando anche interventi per ridurre il rischio di coinvolgimento improprio sul piano del diritto fallimentare penale di chi eroga il prestito, in una situazione di oggettiva incertezza economica”, ha ricordato inoltre il leader sindacale. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 15-MAG-20 10:09​

 

Banche, Sileoni: direttori filiale non hanno colpe su ritardi C’è stato uno scaricabarile da parte di istituzioni e politica Milano, 15 mag. (askanews) – “I direttori di filiale e gli addetti allo sportello scontano situazioni di cui non hanno alcuna responsabilità: il clima resta ancora molto teso per il caos sui prestiti bancari garantiti dallo Stato. Governo, regioni e Banche non si sono mai parlati in maniera chiara. Così sulle lavoratrici e sui lavoratori bancari si sono scaricate situazioni complesse e le tensioni della clientela a causa dei ritardi. C’è stato uno scaricabarile da parte di istituzioni e politica”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina durante la trasmissione “Cento città” in onda su Radio Rai 1. Secondo Sileoni, “anche per quanto riguarda l’anticipo della cassa integrazione in deroga, si è registrato un cortocircuito di comunicazione e uno scambio di responsabilità che ha prodotto una lentezza sulle procedure”. Bos 20200515T110444Z

Banche, Fabi:con autocertificazione rafforzata prestiti più veloci Sileoni: questo intervento dovrebbe accorciare i tempi Milano, 15 mag. (askanews) – “L’atto d’amore chiesto dal premier Conte alle Banche dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni se il governo, come ha promesso oggi il ministro Gualtieri, rafforzerà le procedure di autocertificazione per i prestiti alle imprese garantiti dallo Stato. Questo intervento dovrebbe eliminare tutta una serie di documenti e accorciare i tempi per l’erogazione dei finanziamenti che dovrebbero quindi diventare più veloci”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina durante la trasmissione “Cento città” in onda su Radio Rai 1 spiegando che “il governo sta valutando anche interventi per ridurre il rischio di coinvolgimento improprio sul piano del diritto fallimentare penale di chi eroga il prestito, in una situazione di oggettiva incertezza economica”. Negli scorsi giorni si è parlato insistentemente della richiesta, da parte dei banchieri, di uno scudo penale. Bos 20200515T111539Z

Coronavirus, Sileoni: Direttori filiali banche non hanno colpe su ritardi Torino, 15 mag. (LaPresse) – “I direttori di filiale e gli addetti allo sportello scontano situazioni di cui non hanno alcuna responsabilità: il clima resta ancora molto teso per il caos sui prestiti bancari garantiti dallo Stato. governo, regioni e banche non si sono mai parlati in maniera chiara. Così sulle lavoratrici e sui lavoratori bancari si sono scaricate situazioni complesse e le tensioni della clientela a causa dei ritardi. C’è stato uno scaricabarile da parte di istituzioni e politica”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina durante la trasmissione “Cento città” in onda su Radio Rai 1. Secondo Sileoni “anche per quanto riguarda l’anticipo della cassa integrazione in deroga, si è registrato un cortocircuito di comunicazione e uno scambio di responsabilità che ha prodotto una lentezza sulle procedure”. ECO NG01 lcr 151118 MAG 20

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DA LUNEDÌ 18 MAGGIO SI TORNA IN BANCA SENZA APPUNTAMENT

DA LUNEDÌ 18 MAGGIO SI TORNA IN BANCA SENZA APPUNTAMENTO

Nuovo accordo tra Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin con Abi. Nelle filiali ingressi contingentati (rapporto uno a uno tra clienti e lavoratori); distanza di sicurezza, mascherine e guanti per i dipendenti; obbligo di appuntamento se risale il contagio

DA LUNEDÌ 18 MAGGIO SI TORNA IN BANCA SENZA APPUNTAMENTO

Nuovo accordo tra Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin con Abi. Nelle filiali ingressi contingentati (rapporto uno a uno tra clienti e lavoratori); distanza di sicurezza, mascherine e guanti per i dipendenti; obbligo di appuntamento se risale il contagio

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STUDIO FABI: I TRE NODI DELLE BANCHE ITALIANE Sul Messaggero

STUDIO FABI: I TRE NODI DELLE BANCHE ITALIANE

Sul Messaggero e sul Gazzettino in edicola oggi («Banche, faro Bce sui bilanci 2020»), le analisi e le considerazioni di Elisabetta Mercaldo, responsabile dipartimento contrattualistica della Federazione

STUDIO FABI: I TRE NODI DELLE BANCHE ITALIANE

Sul Messaggero e sul Gazzettino in edicola oggi («Banche, faro Bce sui bilanci 2020»), le analisi e le considerazioni di Elisabetta Mercaldo, responsabile dipartimento contrattualistica della Federazione

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«CON STOP IRAP BANCHE PIÙ ATTREZZATE PER SOSTENERE ECONOMIA»

«CON STOP IRAP BANCHE PIÙ ATTREZZATE PER SOSTENERE ECONOMIA»

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commenta positivamente l’ipotesi di congelare l’imposta regionale sulle attività produttive utilizzando i fondi del Mes.

«CON STOP IRAP BANCHE PIÙ ATTREZZATE PER SOSTENERE ECONOMIA»

«L’ipotesi di utilizzare i fondi messi a disposizione dal Mes per sospendere l’Irap a carico delle imprese italiane, e tra queste anche le banche, è una idea positiva. In particolare, per gli istituti di credito ci sarebbe una boccata di ossigeno di oltre 1 miliardo di euro, denaro che contribuirebbe a sostenere il settore e a renderlo più attrezzato in una fase complessa per l’intera economia italiana». Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «Stiamo affrontando una fase nella quale le banche, con il contributo essenziale delle loro lavoratrici e dei loro lavoratori, sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale per il sostegno alle famiglie e alle imprese, come cerniera per la distribuzione della liquidità, perciò un eventuale alleggerimento fiscale è da accogliere positivamente» aggiunge Sileoni.

Roma, 9 maggio 2020.

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

DL RILANCIO: SILEONI, CON STOP IRAP BANCHE PIÙ ATTREZZATE PER SOSTENERE ECONOMIA

 

Roma, 9 maggio 2020. «L’ipotesi di utilizzare i fondi messi a disposizione dal Mes per sospendere l’Irap a carico delle imprese italiane, e tra queste anche le banche, è una idea positiva. In particolare, per gli istituti di credito ci sarebbe una boccata di ossigeno di oltre 1 miliardo di euro, denaro che contribuirebbe a sostenere il settore e a renderlo più attrezzato in una fase complessa per l’intera economia italiana». Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «Stiamo affrontando una fase nella quale le banche, con il contributo essenziale delle loro lavoratrici e dei loro lavoratori, sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale per il sostegno alle famiglie e alle imprese, come cerniera per la distribuzione della liquidità, perciò un eventuale alleggerimento fiscale è da accogliere positivamente» aggiunge Sileoni.

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ESPOSTO CONTRO L’INACCETTABILE CLIMA D’ODIO VERSO I BANCARI

ESPOSTO CONTRO L’INACCETTABILE CLIMA D’ODIO VERSO I BANCARI

Denuncia a tutte le Procure della Repubblica in Italia da parte dei segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin che criticano duramente gli attacchi alla categoria: «Se ci scappa il morto, la responsabilità è della cattiva informazione». Allertato il ministro dell’Interno Lamorgese

ESPOSTO CONTRO L'INACCETTABILE CLIMA D’ODIO VERSO I BANCARI

Denuncia a tutte le Procure della Repubblica in Italia da parte dei segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin che criticano duramente gli attacchi alla categoria: «Se ci scappa il morto, la responsabilità è della cattiva informazione». Allertato il ministro dell’Interno Lamorgese

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SILEONI IN DIRETTA SU RAI UNO: «NASO ROTTO A BANCARIO DA CLIENTE A BRESCIA»

SILEONI IN DIRETTA SU RAI UNO: «NASO ROTTO A BANCARIO DA CLIENTE A BRESCIA»

Il segretario generale della Fabi ospite di Storie italiane annuncia un’altra aggressione ai danni di un lavoratore di una banca: testata e 20 giorni di prognosi. E sui ritardi degli istituti nell’erogare i prestiti garantiti dallo Stato chiede l’intervento di governo, Bankitalia e Abi

SILEONI IN DIRETTA SU RAI UNO: «NASO ROTTO A BANCARIO DA CLIENTE A BRESCIA»

Il segretario generale della Fabi ospite di Storie italiane annuncia un’altra aggressione ai danni di un lavoratore di una banca: testata e 20 giorni di prognosi. E sui ritardi degli istituti nell’erogare i prestiti garantiti dallo Stato chiede l’intervento di governo, Bankitalia e Abi

 

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