SINDACATI: IN BANCA GARANTIRE SOLO SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE

SINDACATI: IN BANCA GARANTIRE SOLO SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE

Le richieste di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin ad Abi, Federcasse, Agenzia Entrate e Riscossione Sicilia per tutelare lavoratori e clientela dal Coronavirus: stop pressioni commerciali e appuntamenti con il pubblico, azzerare mobilità, ridurre presenza fisica negli uffici e nelle agenzie, incentivare smart working e permessi speciali, assenze senza penalizzazioni retributive

SINDACATI: IN BANCA GARANTIRE SOLO SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE

Le richieste di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin ad Abi, Federcasse, Agenzia Entrate e Riscossione Sicilia per tutelare lavoratori e clientela dal Coronavirus: stop pressioni commerciali e appuntamenti con il pubblico, azzerare mobilità, ridurre presenza fisica negli uffici e nelle agenzie, incentivare smart working e permessi speciali, assenze senza penalizzazioni retributive

 

Coronavirus: sindacati, in banca solo servizi essenziali (ANSA) – MILANO, 10 MAR –I sindacati bancari chiedono “ad Abi, a Federcasse, a ciascuna banca, all’Agenzia delle Entrate ed a Riscossione Sicilia” di “garantire solo servizio pubblico essenziale” in banca. “Le misure previste dal governo su tutto il territorio nazionale per il contenimento del coronavirus devono essere applicate nel modo piu’ rigoroso. Ma non basta”. Per cui “chiediamo di azzerare la mobilita’ del personale e ridurre al minimo necessario la presenza fisica nei luoghi di lavoro, per garantire il solo servizio pubblico essenziale, in modo da prevenire la diffusione del contagio”, sottolineano in una nota i segretari generali dei sindacati dei bancari e riscossione Lando Maria Sileoni (Fabi), Riccardo Colombani (First Cisl), Giuliano Calcagni (Fisac Cgil), Massimo Masi (Uilca Uil), Emilio Contrasto (Unisin).(ANSA)

Coronavirus: sindacati, in banca solo servizi essenziali (ANSA) – MILANO, 10 MAR –I sindacati bancari chiedono “ad Abi, a Federcasse, a ciascuna banca, all’Agenzia delle Entrate ed a Riscossione Sicilia” di “garantire solo servizio pubblico essenziale” in banca. “Le misure previste dal governo su tutto il territorio nazionale per il contenimento del coronavirus devono essere applicate nel modo piu’ rigoroso. Ma non basta”. Per cui “chiediamo di azzerare la mobilita’ del personale e ridurre al minimo necessario la presenza fisica nei luoghi di lavoro, per garantire il solo servizio pubblico essenziale, in modo da prevenire la diffusione del contagio”, sottolineano in una nota i segretari generali dei sindacati dei bancari e riscossione Lando Maria Sileoni (Fabi), Riccardo Colombani (First Cisl), Giuliano Calcagni (Fisac Cgil), Massimo Masi (Uilca Uil), Emilio Contrasto (Unisin).(ANSA) PEG 10-MAR-20 13:09 NNNN

Coronavirus: sindacati, in banca solo servizi essenziali (2) (ANSA) – MILANO, 10 MAR – “Non si tratta solo di circoscrivere a casi eccezionali gli spostamenti dal comune di residenza per comprovate esigenze lavorative. E’ fondamentale – sottolineano i sindacati – riorganizzare il lavoro e i luoghi di lavoro in modo che il ricorso allo smart working sia il piu’ largo possibile sino alla fine dell’emergenza sanitaria. Per i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin “lavorare da casa deve essere la regola, non l’eccezione: solo cosi’ si tutela davvero la salute dei lavoratori e della clientela. L’assenza fisica dal luogo di lavoro, a qualunque titolo, non deve comportare alcuna penalizzazione sul piano retributivo, vogliamo quindi il riconoscimento di speciali permessi”, sottolineano le sigle sindacali chiedendo che “siano definite regole certe, stringenti e omogenee per tutte le aziende per garantire la sicurezza delle persone (lavoratori e clienti) negli uffici e nelle agenzie che operano a contatto con il pubblico, a partire dalle distanze minime e dalla durata massima dei contatti previsti dalle norme sanitarie. Ciascuna azienda ha una responsabilita’ diretta per la salute e la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e dei clienti”, concludono. (ANSA) PEG 10-MAR-20 13:15 NNNN

Coronavirus: sindacati, in banca solo servizi essenziali = (AGI) – Roma, 10 mar. – “Questo e’ il momento di un’assunzione di responsabilita’ verso i lavoratori e verso il Paese. Le misure previste dal governo su tutto il territorio nazionale per il contenimento del coronavirus devono essere applicate nel modo piu’ rigoroso. Ma non basta. Chiediamo ad Abi, a Federcasse, a ciascuna Banca, all’Agenzia delle Entrate e a Riscossione Sicilia di azzerare la mobilita’ del personale e ridurre al minimo necessario la presenza fisica nei luoghi di lavoro, per garantire il solo servizio pubblico essenziale, in modo da prevenire la diffusione del contagio”. Lo dichiarano i segretari generali dei sindacati dei bancari e riscossione Lando Maria Sileoni (Fabi), Riccardo Colombani (First Cisl), Giuliano Calcagni (Fisac Cgil), Massimo Masi (Uilca Uil), Emilio Contrasto (Unisin). “E’ inaccettabile che in questa situazione di emergenza – sottolineano i segretari generali – si pretenda cinicamente di sollecitare i clienti a venire in banca per raggiungere anacronistici obiettivi commerciali. Non si tratta solo di circoscrivere a casi eccezionali gli spostamenti dal comune di residenza per comprovate esigenze lavorative. E’ fondamentale riorganizzare il lavoro e i luoghi di lavoro in modo che il ricorso allo smart working sia il piu’ largo possibile sino alla fine dell’emergenza sanitaria. Lavorare da casa deve essere la regola, non l’eccezione: solo cosi’ si tutela davvero la salute dei lavoratori e della clientela. L’assenza fisica dal luogo di lavoro, a qualunque titolo, non deve comportare alcuna penalizzazione sul piano retributivo, vogliamo quindi il riconoscimento di speciali permessi”. I sindacati chiedono inoltre “che siano definite regole certe, stringenti e omogenee per tutte le aziende per garantire la sicurezza delle persone (lavoratori e clienti) negli uffici e nelle agenzie che operano a contatto con il pubblico, a partire dalle distanze minime e dalla durata massima dei contatti previsti dalle norme sanitarie. Ciascuna Azienda – concludono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisi – ha una responsabilita’ diretta per la salute e la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e dei clienti”. (AGI)Red/Gio 101309 MAR 20 NNNN

Coronavirus, sindacati: Banche garantiscano solo servizio pubblico essenziale Milano, 10 mar. (LaPresse) – “Questo è il momento di un’assunzione di responsabilità verso i lavoratori e verso il Paese. Le misure previste dal governo su tutto il territorio nazionale per il contenimento del coronavirus devono essere applicate nel modo più rigoroso. Ma non basta. Chiediamo ad ABI, a Federcasse, a ciascuna Banca, all’Agenzia delle Entrate ed a Riscossione Sicilia di azzerare la mobilità del personale e ridurre al minimo necessario la presenza fisica nei luoghi di lavoro, per garantire il solo servizio pubblico essenziale, in modo da prevenire la diffusione del contagio. È inaccettabile che in questa situazione di emergenza, si pretenda cinicamente di sollecitare i clienti a venire in banca per raggiungere anacronistici obiettivi commerciali”. Lo dichiarano i segretari generali dei sindacati dei bancari e riscossione Lando Maria Sileoni (Fabi), Riccardo Colombani (First Cisl), Giuliano Calcagni (Fisac Cgil), Massimo Masi (Uilca Uil), Emilio Contrasto (Unisin). (segue) ECO NG01 taw 101305 MAR 20

Coronavirus, sindacati: Banche garantiscano solo servizio pubblico essenziale-2- Milano, 10 mar. (LaPresse) – “Non si tratta – aggiungono – solo di circoscrivere a casi eccezionali gli spostamenti dal comune di residenza per comprovate esigenze lavorative. È fondamentale riorganizzare il lavoro e i luoghi di lavoro in modo che il ricorso allo smart working sia il più largo possibile sino alla fine dell’emergenza sanitaria. Lavorare da casa deve essere la regola, non l’eccezione: solo così si tutela davvero la salute dei lavoratori e della clientela. L’assenza fisica dal luogo di lavoro, a qualunque titolo, non deve comportare alcuna penalizzazione sul piano retributivo, vogliamo quindi il riconoscimento di speciali permessi”. “Chiediamo inoltre che siano definite regole certe, stringenti e omogenee per tutte le aziende per garantire la sicurezza delle persone (lavoratori e clienti) negli uffici e nelle agenzie che operano a contatto con il pubblico, a partire dalle distanze minime e dalla durata massima dei contatti previsti dalle norme sanitarie. Ciascuna Azienda ha una responsabilità diretta per la salute e la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e dei clienti” concludono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. ECO NG01 taw 101305 MAR 20

CORONAVIRUS: SINDACATI, IN BANCA GARANTIRE SOLO SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE = Roma, 10 mar. (Adnkronos) – ”Azzerare la mobilità del personale e ridurre al minimo necessario la presenza fisica nei luoghi di lavoro, per garantire il solo servizio pubblico essenziale, in modo da prevenire la diffusione del contagio”. E’ la richiesta che i sindacati rivolgono ad Abi, a Federcasse, a ciascuna BANCA, all’Agenzia delle Entrate ed a Riscossione Sicilia, per ridurre il pericolo del contagio da coronavirus. ”E inaccettabile che in questa situazione di emergenza, si pretenda cinicamente di sollecitare i clienti a venire in BANCA per raggiungere anacronistici obiettivi commerciali”, affermano i segretari generali dei sindacati dei BANCAri e riscossione Lando Maria Sileoni (Fabi), Riccardo Colombani (First Cisl), Giuliano Calcagni (Fisac Cgil), Massimo Masi (Uilca Uil), Emilio Contrasto (Unisin). Il pacchetto di misure proposte per tutelare lavoratori e clientela prevede: ”stop pressioni commerciali e appuntamenti con il pubblico, azzerare mobilità, ridurre presenza fisica negli uffici e nelle agenzie, incentivare smart working e permessi speciali, assenze senza penalizzazioni retributive”. ”Non si tratta solo di circoscrivere a casi eccezionali gli spostamenti dal comune di residenza per comprovate esigenze lavorative”, precisano i sindacalisti. ”E’ fondamentale riorganizzare il lavoro e i luoghi di lavoro in modo che il ricorso allo smart working sia il più largo possibile sino alla fine dell’emergenza sanitaria. Lavorare da casa deve essere la regola, non l’eccezione: solo così si tutela davvero la salute dei lavoratori e della clientela”.  (segue) (Mis/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 10-MAR-20 14:28 NNNN

CORONAVIRUS: SINDACATI, IN BANCA GARANTIRE SOLO SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE (2) = (Adnkronos) – ”L’assenza fisica dal luogo di lavoro, a qualunque titolo, non deve comportare alcuna penalizzazione sul piano retributivo, vogliamo quindi il riconoscimento di speciali permessi”, spiegano i sindacalisti. ”Chiediamo inoltre che siano definite regole certe, stringenti e omogenee per tutte le aziende per garantire la sicurezza delle persone (lavoratori e clienti) negli uffici e nelle agenzie che operano a contatto con il pubblico, a partire dalle distanze minime e dalla durata massima dei contatti previsti dalle norme sanitarie. Ciascuna Azienda ha una responsabilità diretta per la salute e la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e dei clienti” aggiungono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. ”Questo è il momento di un’assunzione di responsabilità verso i lavoratori e verso il Paese. Le misure previste dal governo su tutto il territorio nazionale per il contenimento del coronavirus devono essere applicate nel modo più rigoroso”, concludono. (Mis/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 10-MAR-20 14:28 NNNN
Coronavirus: sindacati bancari, stop pressioni commerciali e riduzione appuntamenti con pubblico Roma, 10 mar – (Nova) – Ridurre al necessario i contatti con il pubblico nelle banche e negli uffici di riscossione dell’Agenzia delle entrate e di Riscossione Sicilia. Lo propongono i segretari generali dei sindacati di categoria Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Masi ed Emilio Contrasto. “Chiediamo ad Abi, a Federcasse, a ciascuna Banca, all’Agenzia delle entrate ed a Riscossione Sicilia di azzerare la mobilita’ del personale e ridurre al minimo necessario la presenza fisica nei luoghi di lavoro – scrivono i sindacalisti in una nota – per garantire il solo servizio pubblico essenziale, in modo da prevenire la diffusione del contagio. E’ inaccettabile che in questa situazione di emergenza, si pretenda cinicamente di sollecitare i clienti a venire in banca per raggiungere anacronistici obiettivi commerciali. Non si tratta solo di circoscrivere a casi eccezionali gli spostamenti dal Comune di residenza per comprovate esigenze lavorative. E’ fondamentale riorganizzare il lavoro e i luoghi di lavoro in modo che il ricorso allo smart working sia il piu’ largo possibile sino alla fine dell’emergenza sanitaria. Lavorare da casa deve essere la regola, non l’eccezione: solo cosi’ si tutela davvero la salute dei lavoratori e della clientela”. (segue) (Com) NNNN
Coronavirus: sindacati bancari, stop pressioni commerciali e riduzione appuntamenti con pubblico (2) Roma, 10 mar – (Nova) – Per i sindacati, inoltre, “l’assenza fisica dal luogo di lavoro, a qualunque titolo, non deve comportare alcuna penalizzazione sul piano retributivo, vogliamo quindi il riconoscimento di speciali permessi. Chiediamo inoltre che siano definite regole certe, stringenti e omogenee per tutte le aziende per garantire la sicurezza delle persone (lavoratori e clienti) negli uffici e nelle agenzie che operano a contatto con il pubblico, a partire dalle distanze minime e dalla durata massima dei contatti previsti dalle norme sanitarie. Ciascuna azienda ha una responsabilita’ diretta per la salute e la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e dei clienti”, conclude la nota dei segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. (Com) NNNN
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Covid-19 misure a tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori Bancari e della Clientela

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Un caro saluto ed un augurio a tutte le Donne per la festa dell’ 8 marzo.

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SPECIALE CORONAVIRUS, TUTTE LE ISTRUZIONI IN BANCA

Dalla chiusura di filiali nella cosiddetta zona rossa allo smart working, dalle norme per il trattamento delle banconote allo stop alle trasferte fino a istruzioni per le mense e ai suggerimenti “sanitari”. Ecco una mappa con le disposizioni decise negli istituti, illustrate dalle organizzazioni sindacali e dai coordinamenti di gruppo (link)

SPECIALE CORONAVIRUS, TUTTE LE ISTRUZIONI IN BANCA
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«MASSIMA ATTENZIONE SUI RIFLESSI PER I LAVORATORI»

Intesa Sanpaolo lancia l’offerta di acquisto sul gruppo Ubi.

«Quello che ci preme di più sono i risvolti che l’operazione potrebbe avere sui 110.000 dipendenti interessati»

Leggi il comunicato unitario

«MASSIMA ATTENZIONE SUI RIFLESSI PER I LAVORATORI»

 

 

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PARTE IL TOUR FABI SUL NUOVO CONTRATTO

Dal 27 gennaio al 14 febbraio gli attivi regionali della Federazione: la segreteria nazionale incontra i dirigenti sindacali. Appuntamenti in 15 strutture provinciali per un confronto sull’intesa sul Ccnl in vista delle assemblee dei lavoratori

PARTE IL TOUR FABI SUL NUOVO CONTRATTO

Parte il tour della Fabi sul nuovo contratto. Segreteria nazionale e dirigenti sindacali Fabi saranno impegnati su tutto il territorio nazionale dal 27 gennaio fino al 14 febbraio per parlare dell’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro firmata lo scorso 19 dicembre con Abi e le altre organizzazioni sindacali. Gli incontri saranno l’occasione per discutere nel dettaglio i punti del contratto che dovrà essere approvato dalle assemblee dei lavoratori in programma dal 6 febbraio al 13 marzo.

Le strutture provinciali Fabi riunite per territorio avranno la possibilità di confrontarsi con il segretario generale e con i segretari nazionali su tutte le novità contenute in questo ultimo rinnovo.

 

Questo il calendario delle quindici tappe. Si comincia il 27 gennaio a Padova per le regioni Trentino Alto-Adige, Veneto e Friuli Venezia-Giulia alla presenza del segretario nazionale, Giuliano Xausa. Il 30 gennaio sono in programma due incontri: a Firenze (Toscana) e a Roma (Lazio) con il segretario generale, Lando Maria Sileoni, e il segretario nazionale, Mauro Morelli, il quale, il 31 gennaio farà tappa a Napoli (Campania). Tre gli incontri in agenda il 3 febbraio: a Torino (Piemonte e Valle d’Aosta) con il segretario generale aggiunto, Mauro Bossola, e il segretario nazionale, Luca Bertinotti; a Bari (Puglia) con il segretario generale aggiunto, Giuliano De Filippis, e il segretario nazionale, Mauro Scarin; a Cosenza (Calabria e Basilicata) con il segretario nazionale Giuseppe Milazzo. Il 4 febbraio sono fissati gli incontri a Genova (Liguria) con il segretario nazionale, Mauro Scarin, e a Bologna (Emilia-Romagna) con il segretario nazionale, Mattia Pari. A Milano (Lombardia), il 5 febbraio, ci saranno il segretario generale, Lando Maria Sileoni, con i segretari nazionali, Giuseppe Milazzo e Fabio Scola. Nello stesso giorno, è in programma l’appuntamento a Perugia (Umbria) con il segretario nazionale, Mattia Pari, che il giorno successivo sarà ad Ancona (Marche). I dirigenti sindacali della Sicilia incontreranno il segretario generale, Lando Maria Sileoni, l’11 febbraio a Palermo, mentre per la Sardegna la riunione sarà a Sassari il 12 febbraio con il segretario nazionale, Mattia Pari. Si chiude il 14 febbraio a Pescara (Abruzzo e Molise) con il segretario nazionale, Giuliano Xausa.

 

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CONTRATTO E FUTURO DELLE BANCHE, SILEONI A PORDENONE

CONTRATTO E FUTURO DELLE BANCHE, SILEONI A PORDENONE

Il segretario generale della Fabi ha partecipato a una riunione con i dirigenti provinciali pordenonesi. Verso le assemblee dei lavoratori per votare l’ipotesi di rinnovo del Ccnl

CONTRATTO E FUTURO DELLE BANCHE, SILEONI A PORDENONE

Il contratto nazionale e la situazione del settore, con un’attenzione particolare al futuro della categoria. Su questi due filoni si è svolto oggi un incontro a Pordenone tra i dirigenti sindacali Fabi della provincia e il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. Accanto a lui, il segretario nazionale Mattia Pari e il responsabile del Sab di Pordenone, Michele Baù.

In sala una ventina di dirigenti sindacali Fabi della provincia di Pordenone. Al centro della riunione, come accennato, il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari: l’ipotesi di rinnovo siglata dalla Fabi e dagli altri sindacati con l’Abi il 19 dicembre scorso sarà ora votata dai lavoratori con le assemblee che si svolgeranno dal 6 febbraio al 13 marzo.

Si è parlato anche della situazione del settore bancario, delle possibili manovre nei grandi gruppi e dei casi più critici. Sileoni ha tracciato un quadro generale e ha fornito aggiornamenti in relazione ai rapporti con le banche e all’attività della Fabi. Il segretario generale della Fabi ha sottolineato l’importanza di aver chiuso l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale e ha poi toccato le corde del cambiamento e dell’innovazione nel settore oltre che nella categoria.

Nella provincia di Pordenone sono presenti 157 sportelli (dato fine 2018), erano 202 nel 2005 e 231 nel 2008. I comuni della provincia serviti da banche sono 36 e il dato è invariato nell’ultimo decennio. I dipendenti delle banche, nel territorio, erano 1.316 a fine 2008, 1.512 a fine 2015 e 1.345 a dicembre del 2018. Tra il 2008 e il 2018 si è registrata una diminuzione di 74 sportelli (-32%). I dipendenti, invece, sono 29 in più (+2,2%), ma risultano in calo di 167 unità (-11%) rispetto al 2015.

Per quanto riguarda il mercato, lo stock di prestiti al settore privato nella provincia di Pordenone – sia imprese sia famiglie – ammonta (dato di settembre 2019) a 6,4 miliardi, in calo rispetto ai 6,9 miliardi del 2015 e ai 7,7 miliardi del 2012. I depositi delle famiglie sono passati dai 4,3 miliardi del 2012 ai 4,5 miliardi del 2015 e ai 5,5 miliardi di fine 2019. Nei depositi delle imprese, invece, risultano 1,19 miliardi a fine 2019, in aumento rispetto agli 1,12 miliardi del 2015 e agli 871 milioni del 2015. I prestiti sono dunque calati, tra il 2012 e il 2019, dunque nell’arco di quasi sette anni, di 1,3 miliardi (-16,9%), mentre i depositi delle famiglie, nello stesso arco di tempo, sono saliti di 1,1 miliardi (+27%) e quelli delle imprese di 321 milioni (+36,9%).

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SILEONI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: “POSITIVO IL DECRETO SULLA POPOLARE DI BARI”

SILEONI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: “POSITIVO IL DECRETO SULLA POPOLARE DI BARI”

Il segretario generale della Fabi in audizione alla commissione Finanze di Montecitorio. Il video integrale del suo intervento e il testo coi passaggi principali (clicca qui)

SILEONI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: “POSITIVO IL DECRETO SULLA POPOLARE DI BARI”

Ecco i passaggi principali dell’intervento del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, in audizione alla commissione Finanze della Camera sul decreto legge per la banca Popolare di Bari.

“Il nostro giudizio sul provvedimento è positivo, perché salvaguarda la banca, protegge la clientela e tutela l’occupazione in un territorio già colpito da altre crisi. Positivo è anche l’intervento del Fondo interbancario”.

“Vorremmo accendere l’attenzione sul grandissimo aumento dei soci negli ultimi 11 anni: vorremmo capire meglio perché temiamo che ci siano stati dei premi” ai dipendenti e dirigenti della banca “per far crescere i soci fino agli attuali quasi 70mila” attraverso la vendita di azioni.

“Il 70% dei dipendenti delle banche venete aveva azioni, alla Pop Bari invece c’è una situazione diversa: ai dipendenti era stato vietato l’acquisto di azioni e obbligazioni ma sono state messe in atto politiche commerciali spinte a vendere prodotti finanziari, quindi azioni e obbligazioni, principalmente ai familiari dei dipendenti”

“Non accetteremo esuberi un tot all’etto, a scatola chiusa, e quindi gli eventuali esuberi che dovranno essere gestiti solo con pensionamenti e prepensionamenti su base volontaria dovranno essere tarati sulla nuova struttura della Banca, come è successo con Carige”.

“E’ il momento che si crei una legge per sancire il reato di disastro bancario. L’attuale regolamentazione offre maglie larghe per chi vuole evitare sanzioni pesanti di un certo tipo. Un reato del genere sarebbe quindi fondamentale, servono dei deterrenti forti”.

“La trattativa per la cessione della Cassa di risparmio di Orvieto è in mano alla Vigilanza. Da quello che mi risulta, le trattative sono molto ben avanzate. Si parla di 55,5 milioni, ma non sta al sindacato fare indagini sulle proposte”.

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SILEONI A RADIO24: «MENO STRESS PER I LAVORATORI BANCARI»

SILEONI A RADIO24: «MENO STRESS PER I LAVORATORI BANCARI»

Il segretario generale della Fabi a Focus Economia di Sebastiano Barisoni: «Cambia il contratto, ora potremo denunciare e intervenire su politiche di vendita, pressioni commerciali e prodotti rischiosi»

SILEONI A RADIO24: «MENO STRESS PER I LAVORATORI BANCARI»

Il segretario generale della Fabi a Focus Economia di Sebastiano Barisoni: «Cambia il contratto, ora potremo denunciare e intervenire su politiche di vendita, pressioni commerciali e prodotti rischiosi»

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NATALE COL CONTRATTO: PIÙ SALARIO, PIÙ DIRITTI E PIÙ TUTELE Per 282.000 lavoratrici e lavoratori bancari italiani quest’anno sotto l’albero c’è il nuovo Ccnl. E tanti auguri da parte di tutta la Fabi FacebookTwitterWhatsAppLinkedInSkype NATALE COL CONTRATTO: PIÙ SALARIO, PIÙ DIRITTI E PIÙ TUTELE Per 282.000 lavoratrici e lavoratori bancari italiani quest’anno sotto l’albero c’è il nuovo Ccnl. E tanti auguri da parte di tutta la Fabi LEGGI LE NO

NATALE COL CONTRATTO: PIÙ SALARIO, PIÙ DIRITTI E PIÙ TUTELE

Per 282.000 lavoratrici e lavoratori bancari italiani quest’anno sotto l’albero c’è il nuovo Ccnl. E tanti auguri da parte di tutta la Fabi

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