“PIANO VACCINI, BANCARI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE”

“PIANO VACCINI, BANCARI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE”

Lettera della Fabi con le altre organizzazioni sindacali e l’Abi al governo, Banca d’Italia e Commissario straordinario per emergenza Covid: il programma delle vaccinazioni deve tenere in considerazione anche le lavoratrici e i lavoratori che operano in tutti i servizi pubblici essenziali

“PIANO VACCINI, BANCARI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE”

Lettera della Fabi con le altre organizzazioni sindacali e l’Abi al governo, Banca d’Italia e Commissario straordinario per emergenza Covid: il programma delle vaccinazioni deve tenere in considerazione anche le lavoratrici e i lavoratori che operano in tutti i servizi pubblici essenziali

 

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

CONTI CORRENTI IN ROSSO E RISIKO BANCARIO, SILEONI IN DIRETTA A CLASS CNBC

CONTI CORRENTI IN ROSSO E RISIKO BANCARIO, SILEONI IN DIRETTA A CLASS CNBC

Il segretario generale della Fabi ospite di Jole Saggese nel canale finanziario all news per parlare delle nuove regole europee sugli npl e sugli sconfinamenti. Spazio alle ipotesi di aggregazione tra Mps e Unicredit

CONTI CORRENTI IN ROSSO E RISIKO BANCARIO, SILEONI IN DIRETTA A CLASS CNBC

Il segretario generale della Fabi ospite di Jole Saggese nel canale finanziario all news per parlare delle nuove regole europee sugli npl e sugli sconfinamenti. Spazio alle ipotesi di aggregazione tra Mps e Unicredit

 

 

Mps: Sileoni, Unicredit vuole piu’ risorse dal governo No a piani lacrime e sangue, banca puo’ reggersi da sola (ANSA) – MILANO, 05 GEN – “E’ iniziata la solita manfrina all’italiana. Cose dette a mezza bocca e situazioni verso le quali non si va mai veramente fino in fondo. In queste ultime ore ho notato e ho percepito un certo rallentamento di entusiasmo da parte di Unicredit, perche’ probabilmente vuole piu’ risorse da parte del governo. Il Mef ha le idee estremamente chiare, e vuole risolvere al piu’ presto il problema Mps, cedendo il 64% della stessa banca”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato da Class CNBC. “Si e’ parlato di mantenere Mps e il suo marchio autonomi fino a tre anni, ma io credo che non si superera’ un anno. Ho notato che la politica regionale e locale in questi ultimi giorni ha parlato sempre di meno, quindi sono certo che siano in corso contatti per far digerire un’operazione dove alla base di tutto c’e’ una impostazione di partenza che vede Monte dei Paschi non reggersi in piedi da sola. Una impostazione questa che noi non abbiamo mai condiviso. Noi non accetteremo mai un piano industriale lacrime e sangue, al di la’ del rispettabilissimo parere del Mef”. “Non accetteremo che si recuperi sulle lavoratrici e sui lavoratori quello che eventualmente lo Stato dara’ a Unicredit per prendere Mps. Non accetteremo mai un piano industriale che imponga sacrifici oltre quelli che gia’ son stati chiesti” conclude il sindacalista. (ANSA). ALG 05-GEN-21 17:08

Mps: Sileoni, Unicredit vuole piu’ risorse da governo = (AGI) – Roma, 5 gen. – “E’ iniziata la solita manfrina all’italiana. Cose dette a mezza bocca e situazioni verso le quali non si va mai veramente fino in fondo. In queste ultime ore ho notato e ho percepito un certo rallentamento di entusiasmo da parte di Unicredit, perche’ probabilmente vuole piu’ risorse da parte del governo. Il Mef ha le idee estremamente chiare, e vuole risolvere al piu’ presto il problema Mps, cedendo il 64% della stessa banca”. Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, intervistato da Class Cnbc. “Si e’ parlato di mantenere Mps e il suo marchio autonomi fino a tre anni, ma io credo che non si superera’ un anno. Ho notato che la politica regionale e locale in questi ultimi giorni ha parlato sempre di meno, quindi sono certo che siano in corso contatti per far digerire un’operazione dove alla base di tutto c’e’ una impostazione di partenza che vede Monte dei Paschi non reggersi in piedi da sola. Una impostazione questa che noi non abbiamo mai condiviso. Noi non accetteremo mai un piano industriale lacrime e sangue, al di la’ del rispettabilissimo parere del Mef. Non accetteremo che si recuperi sulle lavoratrici e sui lavoratori quello che eventualmente lo Stato dara’ a Unicredit per prendere Mps. Non accetteremo mai un piano industriale che imponga sacrifici oltre quelli che gia’ son stati chiesti”, aggiunge Sileoni. (AGI)Ila 051702 GEN 21​

MPS: SILEONI, ‘DA UNICREDIT NOTO MENO ENTUSIASMO, VORRA’ PIU’ RISORSE DA GOVERNO’ = Roma, 5 gen. (Adnkronos) – “E’ iniziata la solita manfrina all’italiana. Cose dette a mezza bocca e situazioni verso le quali non si va mai veramente fino in fondo. In queste ultime ore ho notato e ho percepito un certo rallentamento di entusiasmo da parte di UNICREDIT, perché probabilmente vuole più risorse da parte del governo. Il Mef ha le idee estremamente chiare, e vuole risolvere al più presto il problema Mps, cedendo il 64% della stessa banca”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato da Class Cnbc. “Si è parlato di mantenere Mps e il suo marchio autonomi fino a tre anni, ma io credo che non si supererà un anno. Ho notato – dice il leader sindacale – che la politica regionale e locale in questi ultimi giorni ha parlato sempre di meno, quindi sono certo che siano in corso contatti per far digerire un’operazione dove alla base di tutto c’è una impostazione di partenza che vede Monte dei Paschi non reggersi in piedi da sola. Una impostazione questa che noi non abbiamo mai condiviso. Noi non accetteremo mai un piano industriale lacrime e sangue, al di là del rispettabilissimo parere del Mef. Non accetteremo che si recuperi sulle lavoratrici e sui lavoratori quello che eventualmente lo Stato darà a UNICREDIT per prendere Mps. Non accetteremo mai un piano industriale che imponga sacrifici oltre quelli che già son stati chiesti”, conclude Sileoni. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 05-GEN-21 17:07

Mps, Sileoni (Fabi): Unicredit vuole più risorse dal Governo “Non accetteremo Piano che imponga nuovi sacrifici” Roma, 5 gen. (askanews) – “È iniziata la solita manfrina all’italiana. Cose dette a mezza bocca e situazioni verso le quali non si va mai veramente fino in fondo. In queste ultime ore ho notato e ho percepito un certo rallentamento di entusiasmo da parte di Unicredit, perché probabilmente vuole più risorse da parte del governo. Il Mef ha le idee estremamente chiare, e vuole risolvere al più presto il problema Mps, cedendo il 64% della stessa banca”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato da Class CNBC. “Si è parlato di mantenere Mps e il suo marchio autonomi fino a tre anni, ma io credo che non si supererà un anno – ha aggiunto -. Ho notato che la politica regionale e locale in questi ultimi giorni ha parlato sempre di meno, quindi sono certo che siano in corso contatti per far digerire un’operazione dove alla base di tutto c’è una impostazione di partenza che vede Monte dei Paschi non reggersi in piedi da sola. Una impostazione questa che noi non abbiamo mai condiviso. Noi non accetteremo mai un piano industriale lacrime e sangue, al di là del rispettabilissimo parere del Mef”. “Non accetteremo che si recuperi sulle lavoratrici e sui lavoratori quello che eventualmente lo Stato darà a Unicredit per prendere Mps – ha concluso -. Non accetteremo mai un piano industriale che imponga sacrifici oltre quelli che già son stati chiesti”. Sen 20210105T171444Z

Mps, Sileoni: Unicredit vuole più risorse da Governo Roma, 5 gen. (LaPresse) – “È iniziata la solita manfrina all’italiana. Cose dette a mezza bocca e situazioni verso le quali non si va mai veramente fino in fondo. In queste ultime ore ho notato e ho percepito un certo rallentamento di entusiasmo da parte di Unicredit, perché probabilmente vuole più risorse da parte del governo. Il Mef ha le idee estremamente chiare, e vuole risolvere al più presto il problema Mps, cedendo il 64% della stessa banca”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato da Class CNBC. (segue) ECO NG01 taw 051712 GEN 21​

Mps, Sileoni: Unicredit vuole più risorse da Governo-2- Roma, 5 gen. (LaPresse) – “Si è parlato di mantenere Mps e il suo marchio autonomi fino a tre anni, – dice Sileoni – ma io credo che non si supererà un anno. Ho notato che la politica regionale e locale in questi ultimi giorni ha parlato sempre di meno, quindi sono certo che siano in corso contatti per far digerire un’ operazione dove alla base di tutto c’è una impostazione di partenza che vede Monte dei Paschi non reggersi in piedi da sola. Una impostazione questa che noi non abbiamo mai condiviso. Noi non accetteremo mai un piano industriale lacrime e sangue, al di là del rispettabilissimo parere del Mef”.”Non accetteremo che si recuperi sulle lavoratrici e sui lavoratori quello che eventualmente lo Stato darà a Unicredit per prendere Mps.Non accetteremo mai un piano industriale che imponga sacrifici oltre quelli che già son stati chiesti”. aggiunge Sileoni. ECO NG01 taw 051712 GEN 21

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

SILEONI CHIEDE AL GOVERNO «MISURE D’EMERGENZA PER AIUTARE FAMIGLIE E PMI

SILEONI CHIEDE AL GOVERNO «MISURE D’EMERGENZA PER AIUTARE FAMIGLIE E PMI»

Il segretario generale della Fabi: «Italia chieda a Ue di allungare il temporary framework, vanno estese le moratorie sui mutui e va concessa la possibilità di rinegoziare i prestiti con scadenze oltre 15 anni»

SILEONI CHIEDE AL GOVERNO «MISURE D’EMERGENZA PER AIUTARE FAMIGLIE E PMI»

Il segretario generale della Fabi: «Italia chieda a Ue di allungare il temporary framework, vanno estese le moratorie sui mutui e va concessa la possibilità di rinegoziare i prestiti con scadenze oltre 15 anni»

 

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

 

COMUNICATO STAMPA

 

BANCHE: SILEONI, GOVERNO FAVORISCA MISURE D’EMERGENZA PER AIUTARE FAMIGLIE E PMI

Il segretario generale della Fabi: «Italia chieda a Ue di allungare il temporary framework, vanno estese le moratorie sui mutui e va concessa la possibilità di rinegoziare i prestiti con scadenze oltre 15 anni»

 

Roma, 30 dicembre 2020. «Intervenire oggi sulle nuove regole Eba relative allo scoperto di conto corrente è di fatto impossibile, visto che, tra l’altro, entrano in vigore tra pochissime ore ovvero il 1° gennaio. Il governo, comunque, per aiutare le famiglie e le imprese a uscire dalla crisi può favorire misure d’emergenza. Occorre un mix di provvedimenti normativi che possono essere introdotti, però, solo se l’Italia chiede all’Unione europea di estendere i limiti del temporary framework ovvero la cornice regolamentare più morbida introdotta dalla stessa Ue per far fronte all’emergenza Covid». Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «Anzitutto, vanno prorogate le moratorie sui mutui e sui prestiti fin quando è possibile. Deve, poi, essere data la possibilità di rinegoziare i prestiti, con l’obiettivo di assicurare maggiore liquidità, allungando le scadenze dei piani di rimborso da 15 anni in su, sia con la copertura del Fondo centrale di garanzia sia con quella di Sace aumentando la soglia oltre quota 800.000 euro. I prestiti rinegoziati con almeno due anni di preammortamento vedrebbero ripagata la quota capitale ben oltre la fine della crisi. Un intervento di questo tipo – per il quale esiste già un veicolo normativo, ovvero il decreto liquidità (articolo 13, lettera C) metterebbe in sicurezza l’economia e le famiglie. Senza interventi specifici, il rischio non è solo per le banche, ma per l’interno sistema economico» aggiunge Sileoni.

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

ARRIVA LA SECONDA TRANCHE DI AUMENTO: A GENNAIO ALTRI 70 EURO IN BUSTA PAGA

  1. ARRIVA LA SECONDA TRANCHE DI AUMENTO: A GENNAIO ALTRI 70 EURO IN BUSTA PAGA

Stipendi più alti, questo mese, per 290.000 lavoratrici e lavoratori bancari: scatta un altro “rateo” degli incrementi stabiliti con l’ultimo rinnovo. Proseguono gli accordi tra sindacati e Abi sul fronte Covid: nelle “zone rosse” italiane, è tornato l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale, lasciando a eventuali accordi di gruppo la possibilità di estendere questa e altre misure anche nelle zone gialle e arancioni. Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni: «I lavoratori bancari al centro delle priorità sindacali»

ARRIVA LA SECONDA TRANCHE DI AUMENTO: A GENNAIO ALTRI 70 EURO IN BUSTA PAGA

Stipendi più alti, questo mese, per 290.000 lavoratrici e lavoratori bancari: scatta un altro “rateo” degli incrementi stabiliti con l’ultimo rinnovo. Proseguono gli accordi tra sindacati e Abi sul fronte Covid: nelle “zone rosse” italiane, è tornato l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale, lasciando a eventuali accordi di gruppo la possibilità di estendere questa e altre misure anche nelle zone gialle e arancioni. Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni: «I lavoratori bancari al centro delle priorità sindacali»

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

2021 dovunque ci porti ci andremo insieme

L'immagine può contenere: una o più persone e persone che ballano

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

SILEONI AL TG5: «I DIRETTORI DI FILIALE NON AVRANNO PIÙ AUTONOMIA SUI CONTI CORRENTI»

SILEONI AL TG5: «I DIRETTORI DI FILIALE NON AVRANNO PIÙ AUTONOMIA SUI CONTI CORRENTI»

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato al telegiornale di Canale5.

SILEONI AL TG5: «I DIRETTORI DI FILIALE NON AVRANNO PIÙ AUTONOMIA SUI CONTI CORRENTI»

«I direttori di filiale sono sempre stati molto disponibili con l’elasticità relativa all’utilizzo dei conti correnti. Ma da domani i direttori non avranno più l’autonomia e questa flessibilità. Quindi prendersela con chi lavora in banca è una follia». Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato oggi al Tg5, a proposito dell’entrata in vigore delle nuove regole europee sui conti in rosso e sugli sconfinamenti.

 

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

NORME SUI CONTI IN ROSSO NOTE DA OLTRE QUATTRO ANNI, I CONSIGLI AI CLIENTI DELLE BANCHE

NORME SUI CONTI IN ROSSO NOTE DA OLTRE QUATTRO ANNI, I CONSIGLI AI CLIENTI DELLE BANCHE

Le dichiarazioni del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, su Twitter e sulle radio, riprese da tutte le agenzie di stampa: le regole Eba sui default e sui depositi bancari conosciute sin da giugno 2016 dagli addetti ai lavori: per famiglie e imprese problemi con la flessibilità sui c/c, occorre rispettare le nuove misure

NORME SUI CONTI IN ROSSO NOTE DA OLTRE QUATTRO ANNI, I CONSIGLI AI CLIENTI DELLE BANCHE

Le dichiarazioni del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, su Twitter e sulle radio, riprese da tutte le agenzie di stampa: le regole Eba sui default e sui depositi bancari conosciute sin da giugno 2016 dagli addetti ai lavori: per famiglie e imprese problemi con la flessibilità sui c/c, occorre rispettare le nuove misure

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

CONTI CORRENTI IN ROSSO, ECCO COSA CAMBIA CON LE NUOVE REGOLE EBA

CONTI CORRENTI IN ROSSO, ECCO COSA CAMBIA CON LE NUOVE REGOLE EBA

Dal primo gennaio 2021 novità sugli sconfinamenti, sulla classificazione dei default e sulle segnalazioni alla centrale rischi. Elisabetta Mercaldo (Fabi) spiega su Libero i rischi per famiglie, imprese e banche

CONTI CORRENTI IN ROSSO, ECCO COSA CAMBIA CON LE NUOVE REGOLE EBA

Dal primo gennaio 2021 novità sugli sconfinamenti, sulla classificazione dei default e sulle segnalazioni alla centrale rischi. Elisabetta Mercaldo (Fabi) spiega su Libero i rischi per famiglie, imprese e banche

 

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

NATALE, TUTTI DOVRANNO FARE LA LORO PARTE

NATALE, TUTTI DOVRANNO FARE LA LORO PARTE

I bancari non hanno mai smesso di farla. Gli auguri della Fabi a tutte le lavoratrici e ai lavoratori delle banche

NATALE, TUTTI DOVRANNO FARE LA LORO PARTE

Scuola, sanità, Forze dell’ordine, esercito, protezione civile, trasporti, mondo dell’informazione, telecomunicazioni, alimentari, assicurazioni, poste: sono le categorie dei servizi pubblici essenziali. Assieme a questi, ci sono anche le banche. Le lavoratrici e i lavoratori di questi settori non hanno mai smesso di lavorare. Ora tutti devono fare la loro parte per uscire da questa emergenza.
Noi non abbiamo mai smesso di farla. Auguri a tutti di buon Natale.

Roma, 23 dicembre 2020

Banche: Sileoni, anno difficile, Natale dedicato a bancari = (AGI) – Roma, 23 dic. – “Questo Natale va dedicato a quelle persone che hanno perso la vita e a tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno dato un esempio di grande sensibilita’ e abnegazione verso la collettivita’. E’ stato un anno difficile, molto difficile. Sono purtroppo venuti a mancare per il Covid numerose lavoratrici e lavoratori bancari. La categoria ha dato prova di grande senso di responsabilita’ e di sacrificio, svolgendo al meglio l’attivita’ di servizio pubblico essenziale. Noi abbiamo dato risposte concrete ai lavoratori bancari, per aver raggiunto con l’Abi (Associazione bancaria italiana) accordi importanti in termini di tutela e contrasto al virus”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato da Class Cnbc. “E’ stato anche un anno particolarmente faticoso perche’ l’Ops di Intesa su Ubi ha impegnato e sta impegnando le nostre strutture. Il nostro obiettivo sara’ garantire le migliori integrazioni e armonizzazioni dei trattamenti economici e normativi per tutti i lavoratori che da Ubi passeranno a Intesa e da Ubi a Bper” ha aggiunto Sileoni. (AGI)Ila 231211 DIC 20

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

DIPENDENTE DI UNA BANCA SI AMMALA DI COVID: INAIL RICONOSCE IL CASO COME INFORTUNIO DI LAVORO

DIPENDENTE DI UNA BANCA SI AMMALA DI COVID: INAIL RICONOSCE IL CASO COME INFORTUNIO DI LAVORO

Ritardo nella fornitura delle misure di protezione. La Fabi di Lodi: «La collega voleva un riconoscimento e questo primo passo è un risultato molto importante». Articolo sul Cittadino

DIPENDENTE DI UNA BANCA SI AMMALA DI COVID: INAIL RICONOSCE IL CASO COME INFORTUNIO DI LAVORO

Ritardo nella fornitura delle misure di protezione. La Fabi di Lodi: «La collega voleva un riconoscimento e questo primo passo è un risultato molto importante». Articolo sul Cittadino

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento