AL VIA LA TERZA CAMPAGNA FABI PER L’EDUCAZIONE FINANZIARIA

Parte «La Fabi fa scuola», l’iniziativa per migliorare la conoscenza dell’economia, in particolare dei prodotti e dei servizi bancari. Anche quest’anno, il progetto è stato ufficialmente inserito tra quelli del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, organismo del Ministero dell’Economia e delle Finanze

AL VIA LA TERZA CAMPAGNA FABI PER L’EDUCAZIONE FINANZIARIA

Una guida per l’utilizzo del Bancomat e delle carte di pagamento, un decalogo per le truffe finanziarie, una mappa per individuare i costi dei prodotti e dei servizi bancari, la gestione delle identità digitali nei rapporti con le banche. Sono questi gli argomenti al centro di una serie di video-animati, realizzati per il mese dell’educazione finanziaria dalla Fabi, che quest’anno ha deciso di concentrarsi sulla scuola e sugli studenti. La campagna «La Fabi fa scuola» è stata ufficialmente inserita, per il terzo anno consecutivo, tra quelle del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, organismo istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Dopo le iniziative del 2018 («Parla con me») e del 2019 («Chiedilo ai bancari»), la Fabi torna in campo per promuovere e favorire la conoscenza e la competenza di tutti cittadini, con l’obiettivo di diffondere, soprattutto tra i bambini e i ragazzi, la comprensione dei temi relativi all’economia, alla finanza, al risparmio, ai prodotti bancari.

L’attenzione della Fabi verso il mondo dell’istruzione è sensibilmente cresciuta nell’ultimo periodo: ad agosto, è stata avanzata una proposta, all’Abi e al governo, per coinvolgere le banche nell’edilizia scolastica.

Il primo video introduttivo è online da lunedì 5 ottobre. Il secondo sarà pubblicato venerdì 9 ottobre e poi uno alla settimana fino alla fine del mese.
Saranno disponibili su tutte le piattaforme digital della Fabi: i siti www.fabitv.it e www.fabi.it oltre che tutti i social Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, Telegram e Linkedin.

Roma, 5 ottobre 2020

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

FUSIONI, NPL E FUTURO DELLE BANCHE: SILEONI IN DIRETTA A CLASS CNBC

FUSIONI, NPL E FUTURO DELLE BANCHE: SILEONI IN DIRETTA A CLASS CNBC

Lunga intervista sul canale all news di Milano Finanza al segretario generale della Fabi. Tra i temi affrontati, le possibili aggregazioni nel settore bancario, la stabilità degli istituti e la crescita delle sofferenze legata al Covid

 

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

«NON SARÀ TOLLERATO UN BAGNO DI SANGUE»

«NON SARÀ TOLLERATO UN BAGNO DI SANGUE»

Prosegue il dibattito sul futuro del Monte dei Paschi di Siena. Il Corriere della sera ospita le dichiarazioni del segretario generale Fabi a difesa dell’occupazione

 

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

A ROMA IL COMITATO DIRETTIVO CENTRALE FABI

Riunione del Cdc della Federazione autonoma bancari italiani. Massimo rispetto delle norme sulla sicurezza relative al Covid. La relazione del segretario generale Lando Maria Sileoni
A ROMA IL COMITATO DIRETTIVO CENTRALE FABI

Si è riunito a Roma, questa mattina, il Comitato direttivo centrale della Fabi. La riunione, all’hotel Ergife, è stata organizzata nel massimo rispetto delle norme relative alla sicurezza e alla salute, in particolare per quanto riguarda le regole sul distanziamento, i dispositivi di protezione individuale e i gel igienizzanti.

 

La riunione è stata aperta da una lunga relazione del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, che ha tracciato un quadro del settore bancario, alla luce delle operazioni di aggregazione e delle indicazioni della Commissione di vigilanza della Banca centrale europea. Sileoni ha parlato del futuro dei principali gruppi bancari e di quelli più piccoli con particolare riguardo agli aspetti dell’occupazione.

Roma, 16 settembre 2020

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

COVID, FUSIONI E ASSICURAZIONI: COSÌ CAMBIA IL SETTORE BANCARIO

COVID, FUSIONI E ASSICURAZIONI: COSÌ CAMBIA IL SETTORE BANCARIO

Estratto dal libro “False Verità” della giornalista Carlotta Scozzari che ha intervistato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. Su StartMag un capitolo in anticipo

[…] Lando Maria Sileoni, segretario generale del sindacato bancario della Fabi, è convinto che la pandemia non farà che rendere ancora più veloce e necessario questo processo: «Il Covid-19 già a partire da ottobre 2020 accelererà in maniera importante le aggregazioni, in modo tale che nel 2021-2022 assisteremo a una concentrazione tra i grandi gruppi bancari. Questa tendenza condurrà a una riduzione degli operatori di maggiori dimensioni mentre resteranno delle nicchie di mercato con piccoli soggetti. La concentrazione potrebbe anche riguardare il settore del credito cooperativo, che in questa fase vede una parte del gruppo dirigente delle Bcc fare fatica a dare all’autorità di vigilanza le risposte ai quesiti richiesti».

«Tra i grandi temi di attualità ci sarà presto la messa in sicurezza del Monte dei Paschi di Siena», sostiene Sileoni; e che «Unicredit cambierà strategia: se fino a ieri sembrava perlopiù proiettata all’estero, vorrà rafforzarsi in Italia e nel settore delle assicurazioni».

Dal canto suo, la Bce, l’autorità di vigilanza sulle banche di maggiori dimensioni, a detta di Sileoni, «solleciterà il consolidamento bancario, come del resto già fatto con Intesa e Ubi».

Nello stesso tempo, il segretario generale della Fabi prevede: «Il comparto bancario si allargherà in maniera forte al settore assicurativo e, in termini di innovazione tecnologica e digitale, a dettare la linea per l’intero settore sarà il modello che nascerà dall’aggregazione di Ubi in Intesa. Si tratterà di un modello che tenderà a snellire le filiali tradizionali e che vedrà la figura del bancario, sempre più preparato anche grazie a corsi di formazione, avvicinarsi a quella del consulente finanziario». Insomma, per Sileoni nella banca del futuro «ci saranno molta più consulenza e specializzazione e un livello di digitalizzazione moderata». Perché moderata? «La risposta è semplice: se la digitalizzazione è spinta, per la banca la commissione si assottiglia o sparisce». E i ricavi si riducono. […]

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

COME È CAMBIATO IL LAVORO DI UNA DONNA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS?

COME È CAMBIATO IL LAVORO DI UNA DONNA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS?

L’emergenza sanitaria del Covid-19 ha profondamente modificato le modalità, le dinamiche e le tempistiche del mondo del lavoro. In ogni settore si sono fatti i conti con delle trasformazioni strutturali: tempi e luoghi di svolgimento delle prestazioni lavorative introducendo, inoltre, delle parole ormai divenute di uso quotidiano come pandemia, lockdown e stato di emergenza.

Il settore bancario, per legge inserito tra i servizi pubblici essenziali, è stato centrale per il sostegno alle famiglie e alle imprese, durante i mesi di chiusura dell’intero Paese. Considerazioni, queste, contenute e approfondite in un documento del Coordinamento Donne della Fabi di Viterbo, appena pubblicato.

Documento nel quale sono state evidenziate alcune peculiarità connesse al lavoro in banca per le dipendenti che si sono trovate divise tra dinamiche familiari – date dalle chiusure delle scuole – e attivazioni dello smart- working da parte degli istituti di credito. Tante le testimonianze raccolte dalle componenti del Coordinamento di Viterbo: lavoratrici e madri che hanno dovuto fare i conti con problemi di connessione, gestioni dei clienti, finanziamenti con garanzia dello Stato, telefonate fuori orario di lavoro e riunioni via Skype o Zoom; tutto questo parallelamente alla gestione della casa, alle chiusure delle scuole e dei centri sportivi per figli.

Ogni testimonianza è una storia diversa che si vanno a unire a un bisogno comune: l’importanza di normare efficacemente lo smart working, formando il personale che ne usufruisce affinché non si trasformi nella nuova frontiera dello stress e del mancato rispetto dei contratti nazionali di categoria.

Viterbo, 16 settembre 2020

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

“OTTIMO IL DISCORSO DI DRAGHI, MA MANCA LA CRITICA VERSO LA FINANZA”

“OTTIMO IL DISCORSO DI DRAGHI, MA MANCA LA CRITICA VERSO LA FINANZA”

Il segretario generale della Fabi commenta l’intervento dell’ex presidente Bce al Meeting di Rimini

“OTTIMO IL DISCORSO DI DRAGHI, MA MANCA LA CRITICA VERSO LA FINANZA”

Il segretario generale della Fabi commenta l’intervento dell’ex presidente Bce al Meeting di Rimini

 

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

Draghi: Sileoni, ottimo intervento ma manca critica verso finanza

Roma, 18 agosto 2020. “Ottimo l’intervento di Mario Draghi a Rimini. Ha parlato di futuro e dei giovani disegnando percorsi virtuosi e identificando tre virtù essenziali nella classe dirigente : conoscenza, coraggio, umiltà. L’unico aspetto che lascia perplessi è la mancanza di critica verso la finanza. Tutto il suo discorso poggiava sull’economia reale e sulla politica che oggi sono assolutamente subalterne alla finanza e fino a quando non si sanerà questa anomalia non ci sarà crescita e futuro per tutti, ma solo per pochi”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando l’intervento al Meeting di Rimini dell’ex presidente della Bce, Mario Draghi.

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

SILEONI IN DIRETTA A RADIO24: «GOVERNO FACCIA COME DRAGHI, WHATEVER IT TAKES PER LE AZIENDE»

SILEONI IN DIRETTA A RADIO24: «GOVERNO FACCIA COME DRAGHI, WHATEVER IT TAKES PER LE AZIENDE»

Il segretario generale della Fabi ospite di Vincenzo Miglietta a Focus Economia. Il punto sui prestiti, sulle banche dopo il Covid e sullo smart working

SILEONI IN DIRETTA A RADIO24: «GOVERNO FACCIA COME DRAGHI, WHATEVER IT TAKES PER LE AZIENDE»

«Il governo faccia come Mario Draghi nel luglio del 2012: quel whatever it takes deve essere applicato alle aziende italiane per le quali bisogna fare tutto il possibile affinché escano dalla crisi e dall’emergenza causata dal Covid». Ospite a Focus Economia su Radio 24, condotto da Vincenzo Miglietta, il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, richiama l’ex presidente della Bce, Mario Draghi, e invita a fare di più per salvare le imprese del nostro Paese. Il segretario generale Fabi ha tracciato un bilancio del decreto liquidità e dei prestiti garantiti dallo Stato. «Negli ultimi due mesi c’è stato un riavvicinamento tra clienti e banche e le banche hanno scontato nei primi mesi del Covid una pessima organizzazione da parte di chi doveva garantire questi affidamenti. Il decreto è stato molto farraginoso. Oggi siamo arrivati a 938.000 domande. La situazione oggi è nettamente migliorata. La media dei debiti per azienda è di 110.000 euro a testa, ecco perché i prestiti sono stati raccolti solo dal 20% degli aventi diritto» ha detto Sileoni . «Le banche hanno vissuto l’incertezza del periodo Covid, non sapevano quanto avrebbero dovuto spendere in termini di gestione emergenza. Le aziende, al contrario, avevano come ancora di salvezza questi prestiti, ma c’erano due incognite: Primo: non si sapeva bene se si sarebbe o meno dovuto fare l’istruttoria sul sito richiesto. Secondo: la maggior parte del personale lavorava in smart working. Le banche all’inizio non sono state pronte a gestire un numero così elevato di persone in smart working rispetto alle persone che lavoravano allo sportello. Questo – ha aggiunto il segretario generale della Fabi – ha prodotto una serie di inadempienze. Le grandi aziende hanno aspettato prima di chiedere prestiti per vedere che piega prendeva il Covid. C’è stata una riflessione importante da parte delle medie e grandi imprese. L’altro aspetto fondamentale da rimarcare è il fatto che sia mancato lo scudo per i direttori delle agenzie, esposti a problemi che non sono e non devono essere i loro. Serviva una manleva per evitare che potessero correre rischi relativi ai reati di concorso in bancarotta fraudolenta e concessione abusiva del credito».

Quando allo smart working, Sileoni ha spiegato che «viene imposto ai lavoratori e provoca, a vantaggio delle aziende, una riduzione complessiva dei costi pari al 7/8% perché non vengono pagati buoni pasto, corrente elettrica, le missioni, le trasferte, le diarie».

Roma, 4 agosto 2020

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

“GLI INVESTIMENTI TECNOLOGICI IN BANCA? SOLO REGOLAMENTI DI CONTI E GUERRE DI POTERE”

“GLI INVESTIMENTI TECNOLOGICI IN BANCA? SOLO REGOLAMENTI DI CONTI E GUERRE DI POTERE”

Sul Sole24Ore le dichiarazioni del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, in un articolo di Cristina Casadei sugli sportelli bancari in Europa e l’impatto dell’innovazione digitale

“GLI INVESTIMENTI TECNOLOGICI IN BANCA? SOLO REGOLAMENTI DI CONTI E GUERRE DI POTERE”

Sul Sole24Ore le dichiarazioni del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, in un articolo di Cristina Casadei sugli sportelli bancari in Europa e l’impatto dell’innovazione digitale

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento

SILEONI IN DIRETTA SU RADIO RAI UNO: “IN CORSO PROFONDA TRASFORMAZIONE CON FUSIONI”

SILEONI IN DIRETTA SU RADIO RAI UNO: “IN CORSO PROFONDA TRASFORMAZIONE CON FUSIONI”

Intervista al segretario generale della Fabi nella trasmissione Sportello Italia condotta da Americo Mancini

SILEONI IN DIRETTA SU RADIO RAI UNO: “IN CORSO PROFONDA TRASFORMAZIONE CON FUSIONI”

“Il cambiamento del settore bancario italiano è partito circa sei anni fa, ma solo virtualmente. Perché sul tema dell’innovazione tecnologica – contrariamente a quel che è l’immaginario collettivo- gli investimenti stanno avvenendo ora, siamo all’anno uno. Mentre la trasformazione reale sta avvenendo in questo periodo con le fusioni: stanno nascendo grandi gruppi bancari, sotto la regia di Bankitalia e poi sotto la regia di Bce”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Sportello Italia su Radio Rai Uno. “Ci son stati e si concretizzeranno importanti cambiamenti in banca. Ma noi stiamo combattendo la concezione del bancario come venditore. Quando una proprietà impone la vendita di prodotti finanziari fortemente a rischio, si crea un corto circuito ai danni della clientela nata e cresciuta a favore della banca locale” ha aggiunto Sileoni precisando che “almeno la metà delle nuove assunzioni in banca riguarda nuove figure professionali specializzate in innovazione tecnologica”.

Roma, 17 luglio 2020

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATI STAMPA

Banche: Sileoni (Fabi), profonda trasformazione confusioni (ANSA) – ROMA, 17 LUG – “Il cambiamento del settore bancario italiano e’ partito circa sei anni fa, ma solo virtualmente. Perche’ sul tema dell’innovazione tecnologica – contrariamente a quel che e’ l’immaginario collettivo- gli investimenti stanno avvenendo ora, siamo all’anno uno. Mentre la trasformazione reale sta avvenendo in questo periodo con le fusioni: stanno nascendo grandi gruppi bancari, sotto la regia di Bankitalia e poi sotto la regia di Bce”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Sportello Italia su Radio Rai Uno. “Ci son stati e si concretizzeranno importanti cambiamenti in banca. Ma noi stiamo combattendo la concezione del bancario come venditore. Quando una proprieta’ impone la vendita di prodotti finanziari fortemente a rischio, si crea un corto circuito ai danni della clientela nata e cresciuta a favore della banca locale” ha aggiunto Sileoni precisando che “almeno la meta’ delle nuove assunzioni in banca riguarda nuove figure professionali specializzate in innovazione tecnologica”. (ANSA). DOA 17-LUG-20 12:06 NNNN

BANCHE: SILEONI (FABI), ‘VERA TRASFORMAZIONE NON E’ TECNOLOGICA, MA CON FUSIONI IN ATTO’ = Roma, 17 lug. (Adnkronos) – “Il cambiamento del settore bancario italiano è partito circa sei anni fa, ma solo virtualmente. Perché sul tema dell’innovazione tecnologica, contrariamente a quel che è l’immaginario collettivo, gli investimenti stanno avvenendo ora, siamo all’anno uno. Mentre la trasformazione reale sta avvenendo in questo periodo con le fusioni: stanno nascendo grandi gruppi bancari, sotto la regia di Bankitalia e poi sotto la regia di Bce”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Sportello Italia su Radio Rai Uno. “Ci son stati e si concretizzeranno importanti cambiamenti in banca. Ma noi stiamo combattendo la concezione del bancario come venditore. Quando una proprietà impone la vendita di prodotti finanziari fortemente a rischio, si crea un corto circuito ai danni della clientela nata e cresciuta a favore della banca locale”, ha aggiunto Sileoni precisando che ”almeno la metà delle nuove assunzioni in banca riguarda nuove figure professionali specializzate in innovazione tecnologica”. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 17-LUG-20 12:18 NNNN

BANCHE, Fabi: con le fusioni profonda trasformazione in corso Sileoni: Roma, 17 lug. (askanews) – Le fusioni tra le BANCHE stanno trasformando concretamente il sistema creditizio italiano. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, secondo cui “il cambiamento è partito circa sei anni fa, ma solo virtualmente. Perchè sul tema dell’innovazione tecnologica, contrariamente a quello che è l’immaginario collettivo, gli investimenti stanno avvenendo ora, siamo all’anno uno. Mentre la trasformazione reale sta avvenendo in questo periodo con le fusioni: stanno nascendo grandi gruppi bancari, sotto la regia di Bankitalia e poi sotto la regia della Bce”. “Ci sono stati e si concretizzeranno – ha spiegato Sileoni ai microfoni di ‘Sportello Italia’ su Radio1 – importanti cambiamenti in banca. Ma noi stiamo combattendo la concezione del bancario come venditore. Quando una proprietà impone la vendita di prodotti finanziari fortemente a rischio, si crea un corto circuito ai danni della clientela nata e cresciuta a favore della banca locale. Almeno la metà delle nuove assunzioni in banca riguarda nuove figure professionali specializzate in innovazione tecnologica”. Glv 20200717T130118Z

Banche, Sileoni: In corso profonda trasformazione con fusioni Milano, 17 lug. (LaPresse) – “Il cambiamento del settore bancario italiano è partito circa sei anni fa, ma solo virtualmente. Perché sul tema dell’innovazione tecnologica – contrariamente a quel che è l’immaginario collettivo- gli investimenti stanno avvenendo ora, siamo all’anno uno”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Sportello Italia su Radio Rai Uno. “Mentre la trasformazione reale sta avvenendo in questo periodo con le fusioni: stanno nascendo grandi gruppi bancari, sotto la regia di Bankitalia e poi sotto la regia di Bce”, ha aggiunto Sileoni. “Ci son stati e si concretizzeranno importanti cambiamenti in banca. Ma noi stiamo combattendo la concezione del bancario come venditore. Quando una proprietà impone la vendita di prodotti finanziari fortemente a rischio, si crea un corto circuito ai danni della clientela nata e cresciuta a favore della banca locale”, ha aggiunto Sileoni precisando che “almeno la metà delle nuove assunzioni in banca riguarda nuove figure professionali specializzate in innovazione tecnologica”. ECO NG01 fct 171216 LUG 20

Pubblicato in Fabi | Lascia un commento