“VOGLIONO DESTRUTTURARE IL CONTRATTO E AVERE MANI LIBERE NEI GRUPPI

“VOGLIONO DESTRUTTURARE IL CONTRATTO E AVERE MANI LIBERE NEI GRUPPI”

Le dichiarazioni del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, dopo l’incontro in Abi, sono state rilanciate ieri da tutte le agenzie di stampa (Ansa, Agi, AdnKronos, Askanews, LaPresse) e riprese oggi dai principali siti internet oltre che dai quotidiani nazionali e locali.

“VOGLIONO DESTRUTTURARE IL CONTRATTO E AVERE MANI LIBERE NEI GRUPPI”

Le dichiarazioni del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, dopo l’incontro in Abi, sono state rilanciate ieri da tutte le agenzie di stampa (Ansa, Agi, AdnKronos, Askanews, LaPresse) e riprese oggi dai principali siti internet oltre che dai quotidiani nazionali e locali.

SILEONI INCALZA ABI: ENTRO IL 5 NOVEMBRE RISPOSTE CONCRETE O SARÀ MOBILITAZIONE

SILEONI INCALZA ABI: ENTRO IL 5 NOVEMBRE RISPOSTE CONCRETE O SARÀ MOBILITAZIONE

Oggi incontro a Palazzo Altieri per il rinnovo del contratto nazionale. Le dichiarazioni del segretario generale della Fabi: “Irricevibili le proposte presentante stamattina dalle banche, il prossimo incontro sarà decisivo sul futuro della trattativa”.

SILEONI INCALZA ABI: ENTRO IL 5 NOVEMBRE RISPOSTE CONCRETE O SARÀ MOBILITAZIONE

Oggi incontro a Palazzo Altieri per il rinnovo del contratto nazionale. Le dichiarazioni del segretario generale della Fabi: “Irricevibili le proposte presentante stamattina dalle banche, il prossimo incontro sarà decisivo sul futuro della trattativa”.

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

BANCHE: SILEONI, ENTRO IL 5 NOVEMBRE RISPOSTE CONCRETE DA ABI O SARÀ MOBILITAZIONE

Roma, 25 ottobre 2019. «Siamo al count down: sarà determinante il prossimo incontro in Abi per continuare il negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro oppure ciascuno andrà per la sua strada e questo vuol dire sia il blocco delle trattative all’interno nei gruppi e nelle aziende bancarie sia la mobilitazione fino a un eventuale sciopero. Il 5 novembre, in particolare, l’Abi deve presentarci risposte concrete su altri temi fondamentali: la parte economica, relativa alla nostra richiesta di aumento medio di 200 euro, e il ripristino dell’articolo 18». Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, dopo l’incontro di oggi con i rappresentanti del Casl Abi a Palazzo Altieri, a Roma. «Oggi l’Abi ha messo sul tavolo una contro-piattaforma normativa su temi di grande sensibilità sociale che per noi è inaccettabile sia nel metodo, perché ci avevano garantito che si sarebbe discusso solo su quella presentata dai sindacati, sia nel merito perché contiene una serie di proposte irricevibili, dalla riforma degli inquadramenti all’area contrattuale fino al rapporto tra primo e secondo livello di contrattazione. Le banche vogliono avere mani libere e vogliono fare a meno dei sindacati nazionali e aziendali. Durante la riunione abbiamo pure chiesto che d’ora in poi pretendiamo che si discuta, per la parte economica, solo su dati certificati e che se Abi presenterà dei numeri e documenti dovrà farlo su carta intestata, con la firma del direttore generale o del presidente» aggiunge Sileoni. «Il nuovo contratto nazionale – ha spiegato il segretario generale della Fabi durante l’incontro di oggi – dovrà tutelare sia le lavoratrici e i lavoratori bancari sia la clientela che rappresenta un bene primario per le banche . Servono regole concrete e socialmente compatibili anche con le esigenze della clientela. Siamo quindi pronti a coinvolgere nelle nostre azioni di lotta tutte le associazioni dei consumatori».

“UNA NUOVA MARCIA DEI 40.000 A MILANO PER IL CONTRATTO”

“UNA NUOVA MARCIA DEI 40.000 A MILANO PER IL CONTRATTO”

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, preannuncia la rottura delle trattative con l’Abi per il rinnovo del ccnl in vista della riunione del 25 ottobre. Il comunicato di ieri, rilanciato da tutte le agenzie di stampa (Ansa, Agi, AdnKronos, Askanews, LaPresse), è stato ripreso da Corriere della sera, Corriere.it, Repubblica.it, Ansa.it, Messaggero, Giornale, Verità, Giorno, Brescia Oggi, Giornale di Vicenza, Giornale di Sicilia, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta del Sud, Gazzettino, Giorno, Prealpina, Sicilia.

“UNA NUOVA MARCIA DEI 40.000 A MILANO PER IL CONTRATTO”

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, preannuncia la rottura delle trattative con l’Abi per il rinnovo del ccnl in vista della riunione del 25 ottobre. Il comunicato di ieri, rilanciato da tutte le agenzie di stampa (Ansa, Agi, AdnKronos, Askanews, LaPresse), è stato ripreso da Corriere della sera, Corriere.it, Repubblica.it, Ansa.it, Messaggero, Giornale, Verità, Giorno, Brescia Oggi, Giornale di Vicenza, Giornale di Sicilia, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta del Sud, Gazzettino, Giorno, Prealpina, Sicilia.

SILEONI, SI VA VERSO LA ROTTURA SUL CONTRATTO

SILEONI, SI VA VERSO LA ROTTURA SUL CONTRATTO

Dichiarazione del segretario generale della Fabi in vista dell’incontro del 25 ottobre in Abi. “Per alcuni banchieri il fondo per l’occupazione giovanile non serve più. Più guadagnano e meno vogliono spendere: l’incoerenza e la sfacciataggine di alcuni banchieri. In assenza di risposte concrete, mobiliteremo la categoria con scioperi a oltranza, a Milano scenderemo in piazza in 40.000”

SILEONI, SI VA VERSO LA ROTTURA SUL CONTRATTO

 

 

 

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

BANCHE: SILEONI, SI VA VERSO LA ROTTURA SUL CONTRATTO

Dichiarazione del segretario generale della Fabi in vista dell’incontro del 25 ottobre in Abi. “Per alcuni banchieri il fondo per l’occupazione giovanile non serve più. Più guadagnano e meno vogliono spendere: l’incoerenza e la sfacciataggine di alcuni banchieri. In assenza di risposte concrete, mobiliteremo la categoria con scioperi a oltranza, a Milano scenderemo in piazza in 40.000”

Roma, 19 ottobre 2019. “Si va verso la rottura del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari. Il 25 ottobre, quando riprenderemo le trattative, voleranno stracci sedie e tavoli e poi faremo i nomi. Due rappresentanti di due importanti istituti di credito, uno italiano e uno francese, durante il comitato esecutivo Abi del 16 ottobre, hanno puntato i piedi su argomenti di grande importanza sociale e contrattuale. Uno, quello del gruppo francese, pretende più tagli di personale invocando anche i licenziamenti e ha assunto una rigida posizione di chiusura di fronte agli aumenti economici richiesti dai sindacati (200 euro medi) per i 288.000 lavoratori del settore. L’altro, quello italiano, si lamenta di pagare troppo per il Fondo per l’occupazione giovanile per il quale è previsto un versamento pari al 4% della retribuzione. Versamento che, a suo giudizio, sarebbe iniquo e troppo oneroso per le fasce di stipendio più alte, ritenendo il Fondo persino inutile. Il Fondo è stato istituito col contratto nazionale del 2012, ha garantito 20.550 assunzioni di under 35 in 7 anni, è finanziato dal contributo economico di tutti i lavoratori, dirigenti compresi. Attualmente giacciono 147 milioni di euro sul Fondo e dovranno servire per garantire nuova occupazione. In un momento così delicato per il settore, l’atteggiamento stupido, incoerente e sfacciato di alcuni rappresentanti dell’esecutivo Abi corre il serio rischio di far saltare tutto per aria. C’è qualcuno, all’interno di Abi, che vuole la rottura con il sindacato e soprattutto vuole mettere in difficoltà il lavoro portato avanti fin qui con serietà dal presidente del Casl Abi, Salvatore Poloni. Il 25 ottobre ci aspettiamo risposte anche per il ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori nel settore. E, in assenza di risposte concrete, bloccheremo tutte le trattative nei gruppi, scenderemo in piazza a Milano in 40.000 e mobiliteremo la categoria con scioperi a oltranza interessando e sensibilizzando tutte le forze politiche oltre che le associazioni dei consumatori”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

AUMENTI DI STIPENDIO AI BANCARI, ECCO I NOMI DEI BANCHIERI CHE DICONO NO

AUMENTI DI STIPENDIO AI BANCARI, ECCO I NOMI DEI BANCHIERI CHE DICONO NO

Dagospia rivela i nomi dei top manager degli istituti che non vogliono concedere 200 euro in più sulle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori bancari.

AUMENTI DI STIPENDIO AI BANCARI, ECCO I NOMI DEI BANCHIERI CHE DICONO NO

Dagospia rivela i nomi dei top manager degli istituti che non vogliono concedere 200 euro in più sulle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori bancari.

A RICCIONE LA IV CONFERENZA NAZIONALE DEI SERVIZI

A RICCIONE LA IV CONFERENZA NAZIONALE DEI SERVIZI

Oltre 160 i dirigenti sindacali presenti – Presentazione e dibattito sulle convenzioni in corso per gli iscritti e le nuove proposte per il futuro

A RICCIONE LA IV CONFERENZA NAZIONALE DEI SERVIZI

La FABI si prende cura dei suoi iscritti anche oltre lo stretto contesto lavorativo e sindacale e il Dipartimento Servizi e Tempo libero ne è la concreta dimostrazione.

La IV Conferenza Nazionale dei Servizi, conclusasi oggi a Riccione, ha rappresentato perciò un importante appuntamento per il sindacato dei bancari: tre giorni di dibattito con la presenza dei segretari nazionali Mauro Bossola e Mauro Scarin, di numerosi componenti del comitato direttivo centrale, di Roberta Vaschieri direttrice del Caaf Fabi, delle Segreterie Provinciali dei Sab di tutta Italia.
Oltre centosessanta i dirigenti sindacali che hanno partecipato ai lavori, scanditi dalle relazioni dei partner della FABI provenienti dal mondo assicurativo (AON), del tempo libero (Alpitour, QC Terme e Virgin Active), dell’assistenza fiscale (CAAF Fabi). Un successo sotto tutti i punti di vista, anche grazie all’ottimo lavoro organizzativo svolto dalla coordinatrice del dipartimento Paola Gomiero.

Convenzioni di qualità a favore di tutti gli iscritti, dai contratti agevolati per l’assicurazione auto e la polizza professionale, alle convenzioni con strutture alberghiere e tour operator, dai biglietti scontati per i parchi di divertimento agli abbonamenti al cinema, e in generale tutto ciò che riguarda il tempo libero e il benessere e la tutela dell’iscritto e della sua famiglia. Questi i principali temi oggetto della conferenza.
“Da 10 anni abbiamo sviluppato questa struttura, con iniziative che dal locale sono diventate di livello nazionale, uguali da nord a sud e viceversa” il commento di Mauro Bossola, segretario generale aggiunto.
“Stesso discorso per CAAF e Assicurazioni. Fondamentale ricordare la totale libertà e autonomia dei sab nella scelta delle assicurazioni che ritengono più adatte per i loro iscritti: ogni sab è legittimato a scegliere le soluzioni che considera più adatte al proprio territorio”.

Grande attenzione e numerosi interventi da parte di una platea composta dagli uomini e dalle donne FABI che operano sui territori, autori di interessanti input e suggerimenti per migliorare ulteriormente le proposte agli iscritti.
La conferenza si è così confermata, anche quest’anno, un importante momento di scambio di opinioni su un tema – quello dei servizi agli associati – da sempre al centro dell’attenzione della FABI.

Riccione, 17 ottobre 2019

A RIMINI IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI GIOVANI

A RIMINI IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI GIOVANI

Pari: “La nostra rappresentatività è forte grazie alla fiducia dei lavoratori” – De Riccardis: “Il FOC, storica conquista sindacale, ha permesso a 20mila giovani di accedere al settore del credito”

A RIMINI IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI GIOVANI

“Il futuro oggi per noi non ha forma. Ne assumerà una in base alle scelte che faremo in questi anni”.
Parte così la relazione introduttiva di Alessandro De Riccardis, che inaugura la due giorni di assise organizzata a Rimini dal Coordinamento nazionale dei giovani della FABI, di cui De Riccardis è coordinatore.

Piedi per terra ma una necessaria proiezione verso il futuro, questa la posizione dei giovani Fabi, che hanno ben chiara la situazione del settore e del loro status di giovani lavoratori bancari.

“L’immutata e costante attenzione che negli anni abbiamo riposto nei giovani, si è concretizzata con la creazione del FOC che, secondo i nostri dati, ha permesso a più di 20.000 giovani di accedere al settore del credito”. L’intervento del coordinatore pone perciò l’accento sull’importanza del fondo per l’occupazione che, frutto di un accordo stipulato tra la FABI e gli altri sindacati con l’Abi, ha permesso la creazione di nuova occupazione stabile nel settore del credito, garantendo una riduzione dei costi alle imprese bancarie ed incentivando pertanto le assunzioni a tempo indeterminato.

Tra i vari punti toccati ed approfonditi, De Riccardis non dimentica un riconoscimento ed un ringraziamento, da parte di tutto il coordinamento, al lavoro che sta svolgendo il segretario generale Sileoni e tutta la segreteria nazionale nella difficile trattativa di rinnovo del contratto nazionale.

Diversi i temi all’ordine del giorno e tangibile l’entusiasmo della platea, composta da numerosi dirigenti sindacali under 40.
Un settore del credito in continua evoluzione, l’introduzione in banca delle nuove tecnologie, la necessità di una corretta educazione finanziaria, le difficoltà e le eventuali possibilità di carriera di un giovane bancario, l’importanza della formazione, il welfare e la necessità di rispondere, oggi, agli interrogativi del futuro.

È proprio il futuro previdenziale dei giovani a rappresentare un tema di riflessione di notevole rilevanza.
Sono, infatti, i giovani, figli delle nuove tecnologie, degli smartphone e dei tablet, le generazioni che più di tutte hanno la necessità di pensare per tempo al proprio domani, soprattutto con riferimento al tema previdenza e fondi integrativi. Infatti, oltre alla modifica del sistema pensionistico, che ha introdotto nuove regole di accesso e di calcolo della pensione pubblica meno vantaggiose rispetto al passato, le loro carriere sono spesso caratterizzate da una maggiore discontinuità anche da un punto di vista contributivo.Fondamentali, insomma, le scelte di oggi per avere una garanzia di futuro.

Con Vincenzo Saporito, Responsabile del Dipartimento Nazionale Welfare, l’argomento è stato ampiamente dibattuto e i sindacalisti presenti hanno potuto avere chiare risposte ai loro dubbi e quesiti.

È il segretario nazionale Mattia Pari a chiudere l’assemblea con la sua relazione finale, che prende spunto da ciascuno dei numerosi interventi dei presenti.
“Non arrendiamoci mai alla logica che ci sono eventi troppo distanti sui quali non riusciamo ad intervenire, partiamo sempre da quello che noi possiamo fare. Dobbiamo continuare a prenderci le nostre responsabilità e non dare nulla per scontato”.
Pari ha poi rimarcato l’importanza della fiducia da parte dei lavoratori, elemento imprescindibile di un sindacato e meta da conquistare e meritare. La FABI, sindacato autonomo, vive della fiducia dei suoi iscritti, trae da essa la sua stessa linfa vitale.
“La nostra rappresentatività è forte e resterà tale solo grazie alla fiducia che gli iscritti hanno in noi. Dobbiamo continuare ad impegnarci per meritare e mantenere alta la fiducia che i lavoratori ripongono nella Fabi. Inclusione e partecipazione sono le parole d’ordine”.

Rimini, 16 ottobre 2019

SINDACATI: CHIEDEREMO AD ABI RISPOSTE CHIARE SU CONTRATTO

SINDACATI: CHIEDEREMO AD ABI RISPOSTE CHIARE SU CONTRATTO

Nella giornata dell’8 ottobre si sono riuniti i Segretari Generali – Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin – i quali hanno ribadito la centralità della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCNL ABI approvato dal 98 per cento delle lavoratrici e dei lavoratori bancari. ”Negli incontri programmati per il 25 e 30 ottobre chiederanno ad ABI risposte chiare, senza inutili tatticismi, sulle richieste delle O.O.S.S. Nel contempo, dalle prossime settimane avvieranno un coinvolgimento dell’intera categoria a sostegno delle richieste sindacali, fino a costruire una grande manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori nella piazza finanziaria più importante del paese”, scrivono le Segreterie Generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin.

SINDACATI: CHIEDEREMO AD ABI RISPOSTE CHIARE SU CONTRATTO

Nella giornata dell’8 ottobre si sono riuniti i Segretari Generali – Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin – i quali hanno ribadito la centralità della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCNL ABI approvato dal 98 per cento delle lavoratrici e dei lavoratori bancari. ”Negli incontri programmati per il 25 e 30 ottobre chiederanno ad ABI risposte chiare, senza inutili tatticismi, sulle richieste delle O.O.S.S. Nel contempo, dalle prossime settimane avvieranno un coinvolgimento dell’intera categoria a sostegno delle richieste sindacali, fino a costruire una grande manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori nella piazza finanziaria più importante del paese”, scrivono le Segreterie Generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin.

CONTRATTO E ACCORDI AZIENDALI, LA SEGRETERIA NAZIONALE INCONTRA I COORDINAMENTI

CONTRATTO E ACCORDI AZIENDALI, LA SEGRETERIA NAZIONALE INCONTRA I COORDINAMENTI

Riunione nella sede della Fabi di Roma tra tutti i segretari e i rappresentanti dei gruppi. L’intervento di Lando Maria Sileoni sul rinnovo del Ccnl e una fotografia sullo stato di salute del settore

CONTRATTO E ACCORDI AZIENDALI, LA SEGRETERIA NAZIONALE INCONTRA I COORDINAMENTI

L’andamento delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore Abi e gli accordi di gruppo con le trattative congelate. E ancora: lo stato di salute del settore e i movimenti in vista di nuove aggregazioni. Questi i temi principali al centro oggi di una lunga riunione, a Roma, tra la segreteria nazionale della Fabi e i coordinatori di gruppo.

Nel corso del suo intervento, il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha ripercorso le tappe del negoziato con Abi sul Ccnl e ha messo a fuoco i principali dossier dell’industria bancaria italiana. Sileoni ha parlato delle novità che riguardano la Banca centrale europea, in particolare della Commissione, e la politica italiana, ha tracciato un quadro complessivo sugli scenari futuri per i principali gruppi, per la soluzioni delle crisi, per il riassetto del credito cooperativo.

Ne è scaturito un interessante dibattito a cui hanno partecipato tutti i coordinatori dei gruppi, i quali hanno colto l’occasione per mettere in evidenza alcuni aspetti specifici e particolarità delle aziende bancarie in cui operano. Area contrattuale, esternalizzazioni, premi e incentivi gli argomenti che hanno animato la discussione.

Roma, 9 ottobre 2019

«IN ITALIA DURANTE LA CRISI NESSUN LICENZIAMENTO E 20.550 ASSUNZIONI DI GIOVANI»

«IN ITALIA DURANTE LA CRISI NESSUN LICENZIAMENTO E 20.550 ASSUNZIONI DI GIOVANI»

Su Repubblica.it e Corriere.it, nel giorno in cui il colosso Hsbc annuncia 10.000 tagli di posti di lavoro, i dati della Fabi relativi agli esuberi e agli ingressi di under 35 nel nostro Paese.

«IN ITALIA DURANTE LA CRISI NESSUN LICENZIAMENTO E 20.550 ASSUNZIONI DI GIOVANI»

Su Repubblica.it e Corriere.it, nel giorno in cui il colosso Hsbc annuncia 10.000 tagli di posti di lavoro, i dati della Fabi relativi agli esuberi e agli ingressi di under 35 nel nostro Paese

Rimini