«PRESSIONI COMMERCIALI, RICATTO DELLE BANCHE AI LAVORATORI»

«PRESSIONI COMMERCIALI, RICATTO DELLE BANCHE AI LAVORATORI»

Sole 24 ore, Startmag e le principali agenzie di stampa nazionali riprendono l’intervento del Segretario generale Fabi durante il dibattito online con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, su “Covid e fusioni: come cambia il settore bancario”.

«PRESSIONI COMMERCIALI, RICATTO DELLE BANCHE AI LAVORATORI»

Nella conferenza di ieri, organizzata dalla Fabi all’interno del ciclo di incontri “La primavera nelle banche”, Lando Maria Sileoni ha messo in luce le principali problematiche del settore del credito in questo contesto storico: prime fra tutte, l’annosa questione delle pressioni commerciali e l’urgenza di un’Abi forte a livello politico che si ponga fermamente nei confronti della Bce nella difesa delle piccole e medie banche.

 

Banche: Sileoni, serve un’Abi forte o strapotere grandi Per difendere piccole e medie (ANSA) – ROMA, 29 APR – “Nei prossimi mesi il settore bancario italiano cambiera’ profondamente e radicalmente pelle”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante il dibattito online con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, su “Covid e fusioni: come cambia il settore bancario” dove osserva come “”serve un’Abi che continui a difendere le piccole e medie banche che altrimenti verranno schiacciate dai grandi gruppi bancari con la benedizione della stessa Bce”, ” un’Abi particolarmente forte a livello politico, granitica. Serve un’Abi non condizionata dai grandi gruppi bancari e se lo faranno metteranno, dopo la sua scadenza naturale, un loro presidente, cosi’ almeno terminera’ questa ambiguita’. .Sileoni ha quindi elencato alcune delle sfide: “Smart working, digitale, almeno cinque grandi gruppi bancari, competizione sfrenata fra loro, pressioni commerciali sulle lavoratrici e sui lavoratori, le norme Eba (conti correnti in rosso e crediti deteriorati), la posizione della Bce sulle aggregazioni in Italia e in Europa, i tassi negativi sui conti correnti con saldo attivo, il rinnovo del contratto nazionale che scade a dicembre 2022, la trasformazione delle banche in assicurazioni, le fabbriche prodotto (chi ce l’ha e chi se le fara’), l’arrivo di Orcel al posto di Mustier in Unicredit, la sopravvivenza (perche’ di questo realmente si tratta) delle piccole e medie banche che, come spesso ci siamo detti, sopravvivranno soprattutto quelle che operano in territori economici importanti” ha osservato Sileoni aggiungendo che “questi argomenti, compresi le aggregazioni fra le banche, sono regolamentati dalle leggi, dal contratto nazionale di lavoro, dallo statuto dei lavoratori, ma, per non assistere all’anarchia del settore, che e’ gia’ purtroppo iniziata”. (ANSA). DOA 29-APR-21 16:24 NNNN

BANCHE: SILEONI, ‘SERVE ABI FORTE E NON CONDIZIONATA CONTRO ANARCHIA SETTORE’** = ‘che difenda istituti medi e piccoli, altrimenti saranno schiacciati da grandi con benedizione Bce’ Roma, 29 apr. (Adnkronos) – “Per non assistere a un’anarchia del settore, che è già purtroppo iniziata, serve un’Abi forte a livello politico, granitica, non condizionata dai grandi gruppi bancari”. Così Lando Maria SILEONI, segretario generale della Fabi, nel suo intervento all’evento ‘Covid e fusioni: come cambia il settore bancario’ organizzato dal sindacato. “Serve Un’Abi che difenda le banche piccole e medie – ha aggiunto – e che difenda la clientela come fatto fino ad ora brillantemente e che si faccia sentire dalla classe politica, altrimenti saranno schiacciate dalle più grandi, con la benedizione della stessa Bce”, ha aggiunto SILEONI. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 29-APR-21 15:19 NNNN

Banche: Sileoni (Fabi), da qui a fine anno grandi novita’ per sistema, serve Abi forte Roma, 29 apr – (Nova) – Da qui alla fine dell’anno grandi novita’ per il sistema bancario. Lo ha voluto ribadire questo pomeriggio Lando Maria Sileoni, segretario generale di Fabi, nel corso di un evento online a cui partecipa anche il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. Fra le grandi questioni dei prossimi mesi, ha ricordato, ci sara’ anche “la nascita di 5 grandi gruppi bancari da oggi al 31 dicembre; la posizione della Bce; i dazi negativi sui conti correnti con saldo attivo; il rinnovo del contratto nazionale dei bancari; il mondo del credito cooperativo in ansia, la trasformazione delle banche in negozi finanziari ed in assicurazioni; la concorrenza delle poste, le esternalizzazioni selvagge, e l’uso improprio dello smart working”. Sileoni, ha poi ricordato che “questi argomenti, comprese le aggregazioni fra le banche, sono regolati dalle leggi e dallo statuto dei lavoratori ma per non assistere all’anarchia del settore serve un Abi particolarmente forte, granitica, non condizionata dai grandi gruppi bancari e che difenda i piccoli gruppi bancari e la clientela”, ha aggiunto. (Rin) NNNN

BANCHE: SILEONI (FABI), ‘DAVANTI AD ANARCHIA ALCUNI ISTITUTI DOVREMO A REAGIRE’ = ‘rapporto con Abi e con maggior parte gruppi costruttivo e positivo’ Roma, 29 apr. (Adnkronos) – “Il nostro rapporto con l’Abi, con lei e con la maggior parte dei gruppi bancari è stato sempre costruttivo e positivo e le riconosciamo anche una positiva sensibilità sociale, ma, giunti a questo punto, dove l’anarchia e il menefreghismo di alcuni gruppi bancari, purtroppo, regna, dovremo reagire. A modo nostro”. Lo ha detto Lando Maria SILEONI, segretario generale della Fabi, rivolgendosi al presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, nel corso del suo intervento all’evento ‘Covid e fusioni: come cambia il settore bancario’ organizzato dal sindacato. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 29-APR-21 15:28 NNNN

Banche: Sileoni, settore cambiera’ profondamente = (AGI) – Roma, 29 apr. – “Nei prossimi mesi il settore bancario italiano cambiera’ profondamente e radicalmente pelle”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante il dibattito online con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, su “Covid e fusioni: come cambia il settore bancario”. “Smart working, digitale, almeno cinque grandi gruppi bancari, competizione sfrenata fra loro, pressioni commerciali sulle lavoratrici e sui lavoratori, le norme Eba (conti correnti in rosso e crediti deteriorati), la posizione della Bce sulle aggregazioni in Italia e in Europa, i tassi negativi sui conti correnti con saldo attivo, il rinnovo del contratto nazionale che scade a dicembre 2022, il mondo del credito cooperativo in ansia e in agitazione con la probabile nascita di un gruppo unico, il contratto nazionale delle Vcc da rinnovare che riguarda 35.000 lavoratori, la trasformazione delle banche in negozi finanziari, la trasformazione delle banche in assicurazioni, le fabbriche prodotto (chi ce l’ha e chi se le fara’), l’arrivo di Orcel al posto di Mustier in Unicredit, la sopravvivenza (perche’ di questo realmente si tratta) delle piccole e medie banche che, come spesso ci siamo detti, sopravvivranno soprattutto quelle che operano in territori economici importanti, la concorrenza delle Poste, le esternalizzazioni selvagge, l’utilizzo improprio dello smart working solo per abbattere i costi, la difesa dei posti di lavoro, la difesa del nostro ammortizzatore sociale che e’ il fondo esuberi, l’occupazione giovanile e cosi’ via”, ha osservato Sileoni. (AGI)Mau (Segue) 291540 APR 21 NNNN

Banche: Sileoni, settore cambiera’ profondamente (2)= (AGI) – Roma, 29 apr. – Secondo il leader della Fabi, “questi argomenti, compresi le aggregazioni fra le banche, sono regolamentati dalle leggi, dal contratto nazionale di lavoro, dallo statuto dei lavoratori, ma, per non assistere all’anarchia del settore, che e’ gia’ purtroppo iniziata. Serve, insomma, un’Abi particolarmente forte a livello politico, granitica. Serve un’Abi non condizionata dai grandi gruppi bancari e se lo faranno metteranno, dopo la sua scadenza naturale, un loro presidente, cosi’ almeno terminera’ questa ambiguita’. Serve un’Abi che continui a difendere le piccole e medie banche che altrimenti verranno schiacciate dai grandi gruppi bancari con la benedizione della stessa Bce”, ha concluso Sileoni. (AGI)Mau 291540 APR 21 NNNN

Banche, Sileoni: In prossimi mesi settore cambierà profondamente Milano, 29 apr. (LaPresse) – “Nei prossimi mesi il settore bancario italiano cambierà profondamente e radicalmente pelle”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante il dibattito online con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, su ‘Covid e fusioni: come cambia il settore bancario’. “Smart working, digitale, almeno cinque grandi gruppi bancari, competizione sfrenata fra loro, pressioni commerciali sulle lavoratrici e sui lavoratori, le norme Eba (conti correnti in rosso e crediti deteriorati), la posizione della Bce sulle aggregazioni in Italia e in Europa, i tassi negativi sui conti correnti con saldo attivo, il rinnovo del contratto nazionale che scade a dicembre 2022, il mondo del credito cooperativo in ansia e in agitazione con la probabile nascita di un gruppo unico, il contratto nazionale delle bcc da rinnovare che riguarda 35.000 lavoratori, la trasformazione delle banche in negozi finanziari, la trasformazione delle banche in assicurazioni, le fabbriche prodotto (chi ce l’ha e chi se le farà), l’arrivo di Orcel al posto di Mustier in Unicredit, la sopravvivenza (perché di questo realmente si tratta) delle piccole e medie banche che, come spesso ci siamo detti, sopravvivranno soprattutto quelle che operano in territori economici importanti, la concorrenza delle Poste, le esternalizzazioni selvagge, l’utilizzo improprio dello smart working solo per abbattere i costi, la difesa dei posti di lavoro, la difesa del nostro ammortizzatore sociale che è il fondo esuberi, l’occupazione giovanile e così via”, ha continuato Sileoni.(Segue) ECO NG01 fct 291541 APR 21

Banche, Sileoni: In prossimi mesi settore cambierà profondamente-2- Milano, 29 apr. (LaPresse) – “Questi argomenti, compresi le aggregazioni fra le banche, sono regolamentati dalle leggi, dal contratto nazionale di lavoro, dallo statuto dei lavoratori, ma, per non assistere all’anarchia del settore, che è già purtroppo iniziata. Serve, insomma, un’Abi particolarmente forte a livello politico, granitica. Serve un’Abi non condizionata dai grandi gruppi bancari e se lo faranno metteranno, dopo la sua scadenza naturale, un loro presidente, così almeno terminerà questa ambiguità. Serve un’Abi che continui a difendere le piccole e medie banche che altrimenti verranno schiacciate dai grandi gruppi bancari con la benedizione della stessa Bce”, ha concluso Sileoni. ECO NG01 fct 291541 APR 21

Banche, Sileoni: Obiettivi commerciali esasperati, danni a clienti Milano, 29 apr. (LaPresse) – “Abbiamo sottoscritto con l’Abi un importante accordo, inserito nel contratto nazionale, per gestire ed eliminare le pressioni commerciali. Cioè quegli obiettivi commerciali piuttosto esasperati che i gruppi bancari pretendono di raggiungere, utilizzando metodi e comportamenti al limite del ricatto verso i lavoratori. Mentre io parlo, migliaia di nostri colleghi soffrono problemi di salute, problemi psicologi e fisici, proprio per la pressione, accompagnata da pessime maniere, che vengono esercitate su di loro”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante il dibattito online con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, su ‘Covid e fusioni: come cambia il settore bancario’. “Quell’accordo in alcuni gruppi bancari – ha aggiunto è riuscito ad ammortizzare il problema, in altri, invece, non è stato mai volutamente applicato perché i responsabili sindacali di qualche grande gruppo bancario se ne sono sempre lavati le mani, non volendo affrontare, là dove nascono, nei territori, quelle pressioni verso i lavoratori che di fatto mettono in serio rischio anche quella clientela che acquista prodotti finanziari”.(Segue) ECO NG01 fct 291548 APR 21

Banche, Sileoni: Obiettivi commerciali esasperati, danni a clienti-2- Milano, 29 apr. (LaPresse) – Per Sileoni “questo tema, se non sarà estirpato, lo porteremo a conoscenza delle massime autorità finanziarie anche a livello europeo, facendo nomi e cognomi, interessando anche il Parlamento italiano oltre che quello europeo perché a rischio non sono solo i lavoratori bancari, ma la stessa clientela e le stesse aziende e i risparmi degli italiani, tutelati dalla Costituzione”. “Per tutti questi argomenti, dal mio punto di vista, serve un’Abi forte politicamente, che faccia rispettare il contratto nazionale e che convinca i grandi gruppi bancari che certe pressioni e certi personaggi non solo arrecano danni ai lavoratori, ma alle stesse aziende. È lecito che ogni gruppo bancario, che ogni banca si ponga degli obiettivi commerciali, ma sono illeciti, invece, comportamenti e ricatti, anche economici come, mentre le sto parlando, stanno accadendo”, ha concluso Sileoni. ECO NG01 fct 291548 APR 21

Speciale infrastrutture: Sileoni (Fabi), da banche altri 200 miliardi per sostenere Pnrr Roma, 29 apr – (Nova) – Ai 220 miliardi di euro del Pnrr, le banche potrebbero aggiungere altri 200 miliardi di finanziamenti collegati ai progetti del governo. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Coffee Break in onda su La7. “Dal punto di vista della quantita’, insomma – ha sottolineato – i fondi non sono pochi. La differenza, rispetto agli sprechi del passato, la fara’ la qualita’ dell’investimento e la rapidita’ e l’esecuzione dei progetti e questo vale in tutti gli ambiti: il Sud, la scuola, la sanita’, la transizione digitale, l’ambiente e le infrastrutture. La mia valutazione del Recovery Plan e’ molto positiva, soprattutto su alcune cose fondamentali: digitale, transizione ecologica e istruzione. E’ un pezzo di un piano di rilancio del nostro Paese: il Pnrr (Piano nazionale di riprese e resilienza) e’ un tassello, nei prossimi cinque, sei anni l’Italia potra’ investire il doppio o il triplo se consideriamo tutti gli investimenti pubblici statali e i fondi europei. Le sfide sono: la regia unica, la trasparenza, la realizzazione, la semplificazione. E poi – ha osservato – sara’ fondamentale difendere le decisioni che spesso vengono bloccate o impugnate, da soggetti pubblici e privati. Poi bisognera’ scatenare le energie della pubblica amministrazione e dei privati. La pubblica amministrazione deve essere uno stimolo fondamentale, ma molto possono fare le imprese e il no-profit: le leggi in questo senso gia’ ci sono. Ma le vere riforme vanno finanziate e spinte. La ripartizione dei soldi del Recovery Fund e’ destinata comunque a creare polemiche, a dividere perche’ alla base di molti partiti, nel loro Dna c’e’ la volonta’ di dividersi e comunque gli scontenti ci saranno sempre”, ha aggiunto Sileoni. (Com) NNNN

LE NOTIZIE DI ECONOMIA DELLE 17-4- Roma, 29 apr. (LaPresse) – BANCHE, SILEONI: IN PROSSIMI MESI SETTORE CAMBIERÀ PROFONDAMENTE – ‘Nei prossimi mesi il settore bancario italiano cambierà profondamente e radicalmente pelle’. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, durante il dibattito online con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, su ‘Covid e fusioni: come cambia il settore bancario’ INPS AVVISA UTENTI: IN CORSO TENTATIVI DI TRUFFA TRAMITE PHISHING – L’Inps avvisa tutti i suoi utenti che ‘sono in corso tentativi di truffa tramite e-mail di phishing che, sfruttando apparenti comunicazioni da parte dell’Istituto, invitano a scaricare bollettini di versamento precompilati o link cliccabili per ricevere il rimborso di contributi versati in eccesso.(segue) ECO NG01 fct/taw 291702 APR 21

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