I RISULTATI DELLA FABI E LA SITUAZIONE SINDACALE, SILEONI IN DIRETTA SU CLASS CNBC

I RISULTATI DELLA FABI E LA SITUAZIONE SINDACALE, SILEONI IN DIRETTA SU CLASS CNBC

Intervista di mezz’ora del segretario generale con il direttore del canale finanziario all news, Andrea Cabrini. Si è parlato di accordi nei principali gruppi, assunzione di giovani, smart working e tecnologie, Covid, riscossione, bcc, fusioni e risiko bancario

I RISULTATI DELLA FABI E LA SITUAZIONE SINDACALE, SILEONI IN DIRETTA SU CLASS CNBC

Intervista di mezz’ora del segretario generale con il direttore del canale finanziario all news, Andrea Cabrini. Si è parlato di accordi nei principali gruppi, assunzione di giovani, smart working e tecnologie, Covid, riscossione, bcc, fusioni e risiko bancario

 

Crisi: Sileoni, rallenta processo integrazione Unicredit-Mps Processo sara’ gestito in modo indolore per tutti i dipendenti (ANSA) – MILANO, 16 GEN – “L’attuale crisi del governo potrebbe allungare i tempi dell’eventuale integrazione del Monte dei Paschi di Siena in Unicredit”. Lo afferma il segretario generale della Fabi Lando Sileoni, intervistato stamane da Class-Cnbc sottolineando che “qualora l’operazione andasse in porto” i sindacati intendono “garantire a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Mps la conclusione di ogni sacrificio economico e l’integrazione dovra’ essere gestita in maniera indolore per tutti i dipendenti dei due gruppi bancari”. (ANSA). VE 16-GEN-21 11:57
Crisi: Sileoni, rallenta integrazione Unicredit-Mps (2) (ANSA) – MILANO, 16 GEN – “La Banca centrale europea e il Tesoro – spiega il segretario generale della Fabi Lando Sileoni – vogliono questo salvataggio a ogni costo, perche’ sostengono che all’orizzonte non ci siano altre soluzioni percorribili”. “Serve chiarezza – sottolinea – e’ meglio per tutti”. Sileoni ha poi ribadito di “confidare” in un nuovo amministratore delegato di Unicredit “che sia italiano, sappia rilanciare il gruppo, sia in grado recuperare il rapporto col territorio e che sia lontano da ogni condizionamento politico e dei partiti”. (ANSA). VE 16-GEN-21 12:15
Mps: SILEONI, prima si fanno le nozze con Unicredit meglio e’ Per Bce e Mef non ci sono alternative, cosi’ si fara’ chiarezza (ANSA) – MILANO, 16 GEN – Di fronte alla ferrea determinazione della Bce e del Mef di procedere a un’integrazione tra Mps e Unicredit, la Fabi, il principale sindacato dei bancari italiani, fino ad ora contraria alle nozze, apre alla fusione allo scopo di dare “chiarezza” alle prospettive delle due banche e purche’ la fusione sia “indolore” per i lavoratori. “La Bce ha le idee molto chiare e l’integrazione e il salvataggio di Mps li vuole a ogni costo, il Mef e ministro dell’Economia la pensano esattamente allo stesso modo” ha spiegato il segretario della Fabi Lando Maria SILEONI nel corso di un’intervista a Class-Cnbc. Non essendoci “all’orizzonte altre soluzioni percorribili dal punto di vista del Mef e del governo, pensiamo che prima questa soluzione si possa concretizzare meglio sara’ per tutti perche’ si fara’ chiarezza sul destino del secondo gruppo bancario italiano e sulla piu’ antica banca italiana”. (ANSA). ALG 16-GEN-21 14:20
ANSA/ Consob svela piano MPS, da sola 559 mln utili 2025 Rosso 562 mln in 2021 con Covid, esuberi. Aumento, bastano 2 mld (di Paolo Algisi) (ANSA) – MILANO, 16 GEN – A distanza di un mese dalla sua approvazione, dopo essere stato consegnato al Tesoro ma non al mercato ed essere finito prima sulle pagine della stampa che in un comunicato ufficiale, MPS rende disponibile sul suo sito, annunciandolo con un comunicato notturno, il piano industriale stand-alone al 2025. Lo fa non di sua sponte ma su richiesta della Consob, che ha ritenuto il silenzio incompatibile con l’interesse alla corretta informazione del mercato. Il piano prevede un ritorno all’utile nel 2022, dopo un rosso di 562 milioni quest’anno, esercizio in cui verranno spesati 478 milioni di costi di ristrutturazione e gli effetti del Covid, con un aumento da 4,1 a 5,8 miliardi degli npl e un costo del credito vicino ai 90 punti base. L’utile aumentera’ progressivamente dai 41 milioni del 2022 fino ai 559 del 2025, quando il portafoglio di npl si sara’ stabilizzato attorno ai 7 miliardi, pari al 7,5% del totale dei crediti, dall’attuale 4,1%. Il piano, ha spiegato MPS, e’ stato predisposto avendo presenti “gli impegni” del governo a cedere la sua quota entro fine anno e, quindi, “non ipotizza una trasformazione radicale del modello operativo e dell’infrastruttura tecnologica”, che “comporterebbe significativi investimenti, assorbimento di capacita’ di implementazione ed elevati rischi di execution a fronte di benefici che si manifesterebbero solo tra alcuni anni” e che andrebbe valutata “solo dopo aver avuto chiarezza sulla soluzione aggregativa”. Il piano stima che un aumento da 2 miliardi (il capital plan fino a 2,5 miliardi andra’ sottoposto alla Bce entro fine mese) possa bastare a rispettare i requisiti patrimoniali minimi anche nel caso di uno scenario avverso, con un rallentamento del rilancio e un aumento dei flussi di default per 300 milioni. Dopodiche’ la banca si autofinanziera’, con un target di cet1 a fine piano del 13,8%. Dal punto di vista del business si punta ad aumentare i ricavi dal wealth management e dal credito al consumo, a concentrarsi sul credito alle famiglie e alle pmi, a ridurre rischi e impieghi verso la grande impresa. I ricavi sono attesi in crescita del 2% medio all’anno a fronte di un’analoga riduzione dei costi, con un mol che tocchera’ il miliardo nel 2023. Il piano e’ “credibile”, “dimostra come non sia affatto conveniente” una fusione con Unicredit e per questa “ragione” e’ “stato tenuto nascosto da chi ha come unico obiettivo” le nozze tra i due istituti, attacca Giuseppe Bivona di Bluebell, voce ascoltata tra i 5 Stelle e consulente di alcuni soci che hanno fatto causa a Siena. La versione di Bivona, che rimbalza anche in ambienti bancari, e’ che il Mef, a cui fa riferimento la maggioranza del cda, fosse contrario alla pubblicazione, che poteva dare argomenti al partito contrario alle nozze con Unicredit. MPS, che ha giustificato il suo silenzio con il fatto che il piano potrebbe essere modificato nel confronto con la Bce e la Dg Comp, non commenta le voci di “pressioni” su Bastianini. Comunque sia, sul piano il giudizio che conta sara’ quello della Bce. “La Bce e il Tesoro vogliono questo salvataggio a ogni costo, perche’ sostengono che all’orizzonte non ci siano altre soluzioni percorribili”, afferma il segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni. “Pensiamo che prima questa soluzione si possa concretizzare meglio sara’” perche’ si “fara’ chiarezza sul destino” delle due banche anche se la crisi di governo rischia di “allungare” i tempi dell’operazione. (ANSA). ALG 16-GEN-21 18:57

Mps: Fabi, crisi governo rallenta operazione Unicredit = (AGI) – Roma, 16 gen. – “L’attuale crisi del governo potrebbe allungare i tempi dell’eventuale integrazione del Monte dei Paschi di Siena in Unicredit. Qualora l’operazione andasse in porto, intendiamo garantire a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Mps la conclusione di ogni sacrificio economico e l’integrazione dovra’ essere gestita in maniera indolore per tutti i dipendenti dei due gruppi bancari”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina da Class Cnbc. “La Banca centrale europea e il Tesoro – ha sottolineato Sileoni – vogliono questo salvataggio a ogni costo, perche’ sostengono che all’orizzonte non ci siano altre soluzioni percorribili. Serve chiarezza, e’ meglio per tutti. Confidiamo in un nuovo amministratore delegato di Unicredit che sia italiano, sappia rilanciare il gruppo – ha concluso – sia in grado di recuperare il rapporto col territorio e che sia lontano da ogni condizionamento politico e dei partiti”. (AGI)Red/Gio 161157 GEN 21

MPS: SILEONI (FABI), ‘CON CRISI GOVERNO TEMPI PIU’ LUNGHI PER EVENTUALE INTEGRAZIONE IN UNICREDIT’ = ‘qualora operazione andasse in porto garantiremo conclusione sacrifici lavoratori istituto senese’ Roma, 16 gen. (Adnkronos) – “L’attuale crisi del governo potrebbe allungare i tempi dell’eventuale integrazione del Monte dei Paschi di Siena in Unicredit”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, intervistato da Class Cnbc. “Qualora l’operazione andasse in porto – ha continuato poi il leader sindacale – intendiamo garantire a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Mps la conclusione di ogni sacrificio economico e l’integrazione dovrà essere gestita in maniera indolore per tutti i dipendenti dei due gruppi bancari. La Banca centrale europea e il Tesoro – ha proseguito SILEONI – vogliono questo salvataggio a ogni costo, perché sostengono che all’orizzonte non ci siano altre soluzioni percorribili. Serve chiarezza, è meglio per tutti”. ”Confidiamo – ha quindi detto – in un nuovo amministratore delegato di Unicredit che sia italiano, sappia rilanciare il gruppo, sia in grado recuperare il rapporto col territorio e che sia lontano da ogni condizionamento politico e dei partiti”, ha concluso. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 16-GEN-21 13:29

SILEONI (Fabi): crisi governo rallenta operazione UniCredit-Mps Serve chiarezza, nuovo Ad UniCredit sia italiano Roma, 16 gen. (askanews) – “L’attuale crisi del governo potrebbe allungare i tempi dell’eventuale integrazione del Monte dei Paschi di Siena in Unicredit. Qualora l’operazione andasse in porto, intendiamo garantire a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Mps la conclusione di ogni sacrificio economico e l’integrazione dovrà essere gestita in maniera indolore per tutti i dipendenti dei due gruppi bancari”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, intervistato questa da Class Cnbc. “La Banca centrale europea e il Tesoro vogliono questo salvataggio a ogni costo, perché sostengono che all’orizzonte non ci siano altre soluzioni percorribili. Serve chiarezza, è meglio per tutti. Confidiamo in un nuovo amministratore delegato di Unicredit che sia italiano – ha aggiunto SILEONI – sappia rilanciare il gruppo, sia in grado recuperare il rapporto col territorio e che sia lontano da ogni condizionamento politico e dei partiti”. Voz 20210116T130239Z

Banche, Sileoni (Fabi): Crisi governo rallenta operazione Unicredit-Mps Milano, 16 gen. (LaPresse) – “L’attuale crisi del governo potrebbe allungare i tempi dell’eventuale integrazione del Monte dei Paschi di Siena in Unicredit. Qualora l’operazione andasse in porto, intendiamo garantire a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Mps la conclusione di ogni sacrificio economico e l’integrazione dovrà essere gestita in maniera indolore per tutti i dipendenti dei due gruppi bancari. La Banca centrale europea e il Tesoro vogliono questo salvataggio a ogni costo, perché sostengono che all’orizzonte non ci siano altre soluzioni percorribili. Serve chiarezza, è meglio per tutti”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato questa mattina da Class Cnbc. (Segue) ECO NG01 lcr 161157 GEN 21
Banche, Sileoni (Fabi): Crisi governo rallenta operazione Unicredit-Mps-2- Milano, 16 gen. (LaPresse) – “Confidiamo in un nuovo amministratore delegato di Unicredit che sia italiano, sappia rilanciare il gruppo, sia in grado recuperare il rapporto col territorio e che sia lontano da ogni condizionamento politico e dei partiti” ha aggiunto Sileoni. ECO NG01 lcr 161157 GEN 21
GOVERNO. SILEONI (FABI): CRISI RALLENTA OPERAZIONE UNICREDIT-MPS (DIRE) Roma, 16 gen. – “L’attuale crisi del governo potrebbe allungare i tempi dell’eventuale integrazione del Monte dei Paschi di Siena in Unicredit. Qualora l’operazione andasse in porto, intendiamo garantire a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Mps la conclusione di ogni sacrificio economico e l’integrazione dovra’ essere gestita in maniera indolore per tutti i dipendenti dei due gruppi bancari. La Banca centrale europea e il Tesoro vogliono questo salvataggio a ogni costo, perche’ sostengono che all’orizzonte non ci siano altre soluzioni percorribili. Serve chiarezza, e’ meglio per tutti”. Cosi’ il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, intervistato questa mattina da Class Cnbc. “Confidiamo in un nuovo amministratore delegato di Unicredit che sia italiano, sappia rilanciare il gruppo, sia in grado recuperare il rapporto col territorio e che sia lontano da ogni condizionamento politico e dei partiti” ha aggiunto SILEONI. (Com/Sor/ Dire) 12:33 16-01-21
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